Identità golose 2009: resoconto di una lunga esposizione di sapori

by • 10 febbraio 2009 • EventiComments (1)1945

Le fiere e i congressi enogastronomici che nel corso dell’anno si tengono intorno al mondo sono tanti. Alcuni sono originali e ben fatti, altri noiosi e ripetitivi, soprattutto (ed è abbastanza normale) a giudizio di chi li frequenta assiduamente.

Per chi, invece, è un neofita del settore, ci sono parecchie cose divertenti e piacevoli. Spiluccare delizie e bere vini pregiati ha già il suo perchè. Incontrare le celebrità di questi eventi, gli chef, quelli di cui leggi i libri e sui cui piatti ascolti da anni i racconti di pochi fortunati, non ha prezzo (si fa per dire, dato che il costo d’ingresso è abbastanza alto).

Identità Golose è stata una bella manifestazione di discussione e condivisione di esperienze. Alcuni interventi nella media, altri da applauso ripetuto (segnalati sotto nel “best of”). Ogni cuoco ha semplicemente portato se stesso sul palco, seguendo o ignorando il filo conduttore del congresso milanese, le verdure.

Piccola nota di colore: mentre Identità Golose andava avanti, Milano soffriva per la neve e con lei tutti gli eroi che per raggiungere la location di via Gattamelata hanno sfidato autobus bloccati, metro irragiungibili e costosi ma necessari tassì.

TOP 5 CHEF

1. L’unico a far cenno alla crisi economica, Ferran Adrià dimostra di stare con i piedi ben saldi a terra, nonostante sia ormai considerato una leggenda vivente. Tecnologia al servizio della semplicità è il suo credo. Per dimostrarlo? Un sorbetto fatto con mela ghiacciata e grattugiata. Genio.

Mauro Uliassi a Identità Golose 2009

2. Un uomo, il suo mare, il suo territorio. Tre elementi inscindibili nel caso di Mauro Uliassi, vulcanico chef marchigiano deciso a far apprezzare la sua regione attraverso la raffinata offerta di sapori adriatici. Cuoco dalla favella magica come il tocco delle sue mani, riesce a smuovere gli animi anche solo descrivendo la carbonella che utilizza per la brace. Poeta.

3. Il papà è uno dei più autorevoli cuochi al mondo. Lei è brava, intelligente e soprattutto risoluta nel seguire le sue orme. Il fatto che siano baschi non fa altro che conferire caparbietà e unicità a questa formidabile coppia. Juan Mari e Elena Arzak rappresentano il rinnovamento instancabile del gusto e dell’eccellenza. Emozionanti.
Juan Mari e Elena Arzak a Identità Golose 2009

4. Strani intrecci familiari: tre fratelli, tre grandi personalità che riescono a lavorare insieme raggiungendo i più alti livelli della gastronomia mondiale. Oscillando tra il piccolo chimico e un artigiano vetraio, la cucina dei Roca crea stupore, passione e discussione. Uber alles: il melone-non melone. Alchimisti.

5. Se uno dimentica di essere a tavola, trovandosi davanti alle creazioni di Bottura ci si potrebbe immaginare nel bel mezzo di una performance d’arte. Un piatto è un’esperienza, un’esperienza è condensata in un piatto. Massimo Bottura attraverso il gusto riesce a comunicare se stesso e le sue passioni. Cucina autobiografica e concettuale. Artista.

Pina Sozio

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One Response to Identità golose 2009: resoconto di una lunga esposizione di sapori

  1. [...] palla l’aveva già lanciata Ferran Adrià, quando, nella scorsa edizione di Identità Golose, aveva deciso di concentrare il suo intervento sul ritorno alla semplicità e sull’utilizzo [...]

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