Dopo la fuga dei cervelli, arriva quelli dei fornelli: no grazie!

by • 9 luglio 2009 • Tendenze culinarieComments (5)20490

Un accostamento azzardato, ma spontaneo, quello tra una delle problematiche che coinvolge l’Italia più di ogni altro paese in Europa e nel mondo e una questione che, da alcuni anni, interessa qualche piccola provincia italiana.

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Peccato di gola: soufflè di cioccolato in tazzina, mini variazione di consistenze e cannolo siciliano.

Tutto nasce da una piacevole chiacchierata con un amico durante una splendida cena nel suo locale a Tivoli, Avec 55.

Raul Reperi, chef e proprietario, ci racconta di quanto sia difficile “la vita” per un ristorante, come il suo, considerato in provincia un po’ fuori dagli schemi. Molti colleghi si sono mossi alla volta della capitale, ma Raoul di raccogliere pentole e padelle e lasciare la “sua” Tivoli non ne ha proprio voluto sapere.

Una scelta importante di cui oggi può essere davvero fiero. Sì perché quella porta rossa dallo stile londinese non starebbe mai così bene come a Tivoli, a via Giuliani 55.

Il locale, moderno e curato in ogni dettaglio, fa da cornice  perfetta a una cucina attenta, creativa ma soprattutto intima e personale. E’ per questo che il menu, abbastanza ristretto, è arricchito ogni sera da sfiziose proposte. Vi potrebbe capitare di assaggiare dei saporiti spaghetti alici e cipollotti o essere accolti con una leggera e fresca fresella con carpaccio di ricciola, perché lo chef quel giorno non è riuscito a resistere alla freschezza di quei prodotti. Lo stesso vale per l’altro fuori menu, la variazione di tonno: un gustoso percorso dal tonno appena scottato in crosta di caffè, al tonno sott’olio cotto al vapore con verdure fresche, passando per un divertente hamburger.

variazioni di tonno

Variazioni di tonno.

Davvero golosi e ben eseguiti i dolci: semifreddo alla cassata, il peccato di gola e l’indimenticabile “variazione di consistenze in coppa martini”.

Niente scuole e accademie, ma tanta esperienza in Italia e soprattutto all’estero. In fondo Raoul ama definirsi un autodidatta e noi di autodidatta ne conosciamo già uno: Niko Romito, chef e patron del Reale di Rivisondoli, ormai noto come uno dei migliori giovani chef italiani.

Che la magia di Rivisondoli arrivi anche a Tivoli? Per ora lasciamo che profumi e nuovi aromi sgattaiolino fuori da quella porta rossa e attraversino i vicoli dell’antica Tivoli…

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Freselle con vedura fresca e carpaccio di ricciola.

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5 Responses to Dopo la fuga dei cervelli, arriva quelli dei fornelli: no grazie!

  1. Patrizia scrive:

    Ho avuto occasione di andare a cenare nel locale di Raul quando ancora si chiamava La Ronda. Ho scelto degli spaghetti con gamberi rossi di Mazara che consiglio a tutti i lettori di provare, il mio palato era soddisfatissimo…Il mio compagno vorrebbe tornare da Raul per riassaporare la treccia di branzino al tè verde. Oltre all’ indimenticabile cucina che ci ha offerto il locale, mi ha colpito la passione con cui Raul “raccontava” i suoi piatti insieme all’ estetica del piatto stesso.
    Faccio un grande in bocca al lupo a Raul e spero di poter cenare prima possibile al ristorante Avec 55.

    Patrizia

  2. Patrizia scrive:

    Ho avuto occasione di andare a cenare al vecchio ristorante da Raul “La Ronda”. Ho scelto degli spaghetti ai gamberi rossi di Mazara e il mio palato era soddisfattissimo!!Il mio compagno vorrebbe tornare al più presto per riassaporare la treccia di branzino al tè verde….indimenticabile!
    Colpisce la passione con cui lui “racconta” i suoi piatti..
    Consiglio a tutti di provare la “diversità” offerta in provincia da Raul perchè merita veramente!

    Patrizia

  3. pinasozio scrive:

    Ciao Patrizia, concordo pienamente. Ho provato la stessa sensazione assaggiando il tortino di branzino e pesche caramellate.
    Il fatto poi che Raoul cambi continuamente il suo menu in relazione alla stagionalità delle materie è un ulteriore invito a tornare spesso da lui.

    Grazie per la visita a Foodie

  4. Emanuele scrive:

    Stiamo parlando di uno Stile che la città di Tivoli non aveva mai Visto, giochi di contrasto sapori classici rivisitati, fusioni etniche e colori che solo Raoul sà mettere insieme, dalla Carne Argentina ai Gamberi di Mazzara del Vallo passando per La vaniglia del Madagascar nel Tortino di cioccolato Caldo. Anche nel ristorante Avec presenta una carta dei vini curata nel dettaglio. Ogni volta che vado da Avec (prima a La Ronda) trovo tutto ciò che voglio da un ristorante, l’ innovazione senza dimenticare le proprie radici.
    Emanuele

  5. [...] Degustazione dei prelibati dolci creati da Raoul Reperi, il giovane e talentuoso chef del ristorante Avec [...]

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