Ristoranti d’Italia 2010: un punto di vista diverso

by • 30 ottobre 2009 • EventiComments (1)1622

guida rist 2010Lunedì 26 ottobre il Gambero Rosso ha presentato la nuova edizione della guida “Ristoranti d’Italia”, i risultati ormai sono ben noti o perlomeno quelli che hanno fatto più scalpore. Risultati e pettegolezzi già disponibili dopo poche ore dalla conferenza stampa sui più importanti blog enogastronomici e sulle homepage di alcune importanti testate. Parlo di risultati e  pettegolezzi perché, purtroppo, di notizie vere e proprie (sui soliti blog e su qualche articolo del giorno dopo) ce n’erano ben poche.

Sono in questo mondo “per pochi” da qualche mese, il necessario per capire che le voci che contano sono le stesse da anni, con le loro storie, le loro questioni aperte e con i loro toni quasi sempre autoreferenziali. Per quest’anno ho partecipato come collaboratrice a questa guida tanto criticata, ho lavorato con i due curatori tanto criticati e con due ragazzi pieni di entusiasmo, Valentina Marino e Sergio Digilio. Sì è vero la situazione iniziale non era delle migliori, ma chiunque abbia messo mano alla guida l’ha fatto nel pieno rispetto del suo lavoro e di quello degli altri. Giancarlo Perrotta? Un gentiluomo e un gourmet d’altri tempi. Clara Barra? Critica esperta e scrupolosa.

Ma questa guida non è stata solo Giancarlo Perrotta, Clara Barra, Gianfranco Vissani  e Marco Bolasco che non c’è più. Questa guida è fatta di scelte più o meno  discutibili, ma prima di tutto è un servizio al pubblico che vuole farsi guidare a tavola, e quest’anno è ricca di novità interessanti e riconoscimenti, che per una volta non riguardano i soliti noti.

Entra nell’olimpo delle tre forchette Oasis Sapori Antichi, un bel ristorante a gestione familiare in provincia di Avellino che propone una grande cucina tradizionale tutta a base di prodotti irpini ad un prezzo davvero accessibile a tutti (€ 45,00 vini esclusi). Altra new entry il Met Restaurant de l’Hotel Metropole dove Corrado Fasolato vi aspetta per sorprendervi e divertirvi con i suoi piatti. E ancora due nuovi premi che hanno visto protagonisti ben dieci ristoranti, che mettono in evidenza gli elementi che più fanno discutere della cucina italiana di oggi: innovazione e (o?) tradizione. Cinquantacinque, tra tre forchette, tre gamberi, tre bottiglie, premi innovazione, tradizione e cuoco emergente dell’anno, tutti insieme per un giorno.

Alle voci che contano: perdonate se qualche giovane appassionato ancora si emoziona e ha voglia di ascoltare le loro storie e non le Vostre.

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One Response to Ristoranti d’Italia 2010: un punto di vista diverso

  1. [...] Guida vi ha già parlato Sara nel precedente articolo, ma non vi detto della cena che ogni anno il Gambero Rosso organizza per salutare l’uscita della [...]

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