Andiamo a tartufi!

by • 4 novembre 2009 • Eventi, ProdottiComments (1)1948

tartufi acqualagnaIn questi fine settimana (25-31 ottobre, 1, 7-8 novembre) ad Acqualagna si tiene la 44°Fiera Nazionale del Tartufo Bianco. Foodies italiani, tedeschi e inglesi si danno appuntamento nella piccola cittadina in provincia di Pesaro Urbino per annusare e acquistare questa prelibatezza made in Italy.

Nella piazza principale, tra gli stand dei venditori autorizzati, scopriamo tanti segreti per riconoscere un buon tartufo. Prima regola del gioco, affinare l’olfatto prendendo esempio dai 2000 cani di Acqualagna (su 4000 abitanti!) e conoscere i diversi tipi di tartufo.

Il tartufo nero pregiato è più diffuso anche grazie alla sua facile digeribilità. Si riconosce dalla scorza nera rugosa con piccole verruche; l’interno, chiaro quando il tubero è acerbo, diventa nero-violaceo con sottili venature bianche a completa maturazione. Il suo periodo di raccolta va dal 1°dicembre al 15 marzo (matura a partire da metà novembre).

Il tartufo bianchello o “marzuolo” ha forma tondeggiante regolare e non raggiunge mai grandi dimensioni. La scorza è bianca e la polpa va dal bianco al fulvo in base al grado di maturazione. Ha un profumo meno intenso rispetto al tartufo bianco, si trova facilmente da febbraio ad aprile e per questo è il tartufo più utilizzato nella preparazione delle salse tartufate (chi non ne ha una in frigo… si faccia avanti!). Il periodo di raccolta è compreso tra il 15 gennaio e il 30 aprile.

Il tartufo nero estivo è grande dai 3-4 cm ai 10 cm di diametro ed ha una scorza nera con verruche pronunciate di forma piramidale (da qui il nome scorzone). L’interno è di colore nocciola con numerose vene biancaste, il profumo è debole e ricorda quello dei funghi. Si raccoglie dal 1° maggio al 31 dicembre.

Dulcis in fundo sua maestà il tartufo bianco. Sicuramente il più profumato, raggiunge una dimensione di 10 cm di diametro ed ha una forma rotondeggiante e irregolare. La parte esterna è più o meno levigata con colore bianco-giallastro. Il colore dell’interno varia in base al grado di maturazione e va dal bianco al marrone, al rosato. Il periodo di raccolta di questa qualità va dal 1° ottobre al 31 dicembre.
Il tartufo bianco nasce solo in tartufaie naturali al contrario del nero che può essere coltivato in quelle artificiali (La prima tartufaia artificiale fu realizzata ad Acqualagna nel 1933) e questo ne determina la sua rarità. Purtroppo questo gioiello della terra mantiene le sue qualità organolettiche intatte per poco tempo, il segreto per una corretta conservazione l’abbiamo carpito alla Signora Maria Gabriella Truffa… che ha venduto un tartufo bianco da 750 grammi a New York!


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One Response to Andiamo a tartufi!

  1. [...] e poi gli altri pregiatissimi “funghi ipogei” che si nascondono lungo la penisola (dal tartufo bianco di Acqualagna a quello nero di Bagnoli Irpino). Proprio grazie al sito dell’associazione tartufai dei Monti [...]

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