Kitchen Revolution: la cucina italiana incontra il mondo

by • 27 dicembre 2009 • alimentazione, cibo e culturaComments (0)1060

kitchen revolutionPer Natale ho ricevuto “Kitchen Revolution”. E’ un bel libro di ricette scritto da Laura Rangoni, appena edito da Newton Compton. Lei è una giornalista poliedrica. Ha scritto numerosi libri di ricette, cucina regionale, alimentazione ma anche esoterismo e wicca, di cui è un’appassionata studiosa. Uno dei suoi ultimi successi in libreria è stato “Turisti per cacio”, divertente vademecum sul formaggio e guida golosa alla scoperta dei principali paesi europei che lo producono.

“Kitchen Revolution” ci racconta – come promette il sottotitolo “il gusto tradizionale italiano si apre ai sapori di tutto il mondo” -  di ricette che nascono dall’incontro tra la cucina italiana e quei cibi, prodotti e sapori che sono arrivati nel nostro paese da vicino e lontano. In queste 360 pagine infatti sono passate in rassegna non solo le spezie,  ma anche frutta, verdura, pesci, carni, cereali, latticini caffè, cacao e tè che sono entrati nelle nostre dispense arricchendo la fantasia in cucina e dando nuovi spunti alle nostre ricette. Ogni prodotto è introdotto da una scheda che in maniera semplice e pratica ne racconta tipologia, provenienza, caratteristiche, storia e curiosità. E questi contenuti sono un bel valore aggiunto, uno strumento per conoscere la storia di alimenti e sapori nuovi  e di quelli già da tempo fanno parte della nostra alimentazione ma di cui ancora si sa poco. E poi naturalmente ci sono le ricette, deliziosi melange di sapori vicini e lontani, invito a giocare, inventare, arricchire i piatti che conosciamo o a conoscerne altri!

Non e’ la prima volta che la nostra cucina incontra ingredienti provenienti da terre lontane. La dominazione araba ha portato nel Mediterraneo zucchero, arance, riso, melanzane e molto altro. Dal nuovo mondo sono poi arrivati pomodori, mais, patate. Tutti questi prodotti oggi sono parte integrante della nostra alimentazione e difficilmente ne potremmo fare a meno. Eppure c’e’ stato un tempo in cui erano nuovi, percepiti come “altri” rispetto alla cultura di casa, oggi si direbbe etnici. Insomma e’ già successo. Come infatti osserva l’autrice nell’introduzione, a proposito di quei prodotti arrivati in Italia in questi anni assieme alle ondate migratorie da Asia e Africa (etnici appunto) che saranno protagonisti delle sue ricette, “se per etnico si intende un cibo che non è autoctono, non fa parte della nostra storia culinaria e non è allevato e coltivato nel nostro Paese, allora la tradizione di usare ingredienti “stranieri” è ben consolidata in Italia sin dal tempo dei romani. Pertanto dobbiamo considerare etnici anche alimenti che conosciamo da lungo tempo, ma non sono preponderanti sulle nostre tavole, come ad esempio i wurstel, i prosciutti spagnoli, il foie gras. Possiamo infine definire etnico anche un pesce che da secoli figura nelle nostre ricette come il baccalà o lo stoccafisso, poiché viene pescato in mai molto lontani dai nostri”.

Insomma la rivoluzione c’è e c’è sempre stata, e non rappresenta certo una minaccia per la cultura gastronomica di questo paese, ma come si e’ visto nei secoli, un prezioso arricchimento.

Grazie a Laura Rangoni per avercelo ricordato con questo goloso ricettario!

Kitchen Revolution

Editore Newton Compton

Collana Grandi manuali

Data uscita 26/11/2009
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