Il Ricettario: storie, ricette e sapori mai dimenticati

by • 15 gennaio 2010 • cibo e culturaComments (0)3152

Qualche tempo fa una mia cara collega, amica e coautrice di questo blog, mi raccontava di certi “splendidi” ricettari che un bravissimo chef aveva portato con sé durante una loro gustosa avventura culinaria (di cui vi racconteremo più avanti!). Ecco la descrizione: “quaderni alti, tutti scritti, pagine testimoni di centinaia di ricette…”: per una grafomane come me, questa era una sfida.

Così, da quel giorno non ho fatto che pensare a tutte le ricette che avrei potuto raccogliere (davvero tante) e soprattutto a quali sarebbero stati i due fortunati quaderni – uno per il dolce e uno per il salato – che avrei promosso a ricettari. Prima di tutto ho individuato una serie di criteri – pochi ma buoni, condivisi dalla maggior parte delle persone che desiderano avere o hanno un ricettario – a cui attenermi per questa difficile scelta: solo quaderni a righe, una copertina colorata che non stonasse troppo con la mia cucina e una carta morbida e porosa all’interno e, perché no, di carta o qualche altro materiale riciclato. Dopotutto è possibile immaginare la ricetta di una crostata su una carta bianca lucida? O la ricetta di una caponata su un foglio a quadretti? Assolutamente no, anzi sarebbe da annoverare tra le dieci cose che un buon cuoco non dovrebbe mai fare!

Dopo un’accurata ricerca tra Feltrinelli e Mondadori sono riuscita a trovare i miei ricettari perfetti: due splendidi e morbidi quaderni in pelle riciclata. Certo anche i taccuini doppio colore di Moleskine non erano per niente male ma molto molto più costosi e “moderni”.

Ora non mi rimane che iniziare a scrivere le mie ricette, appunti e curiosità . In fondo un ricettario è un po’ come un diario che racconta della nostra vita, delle persone che abbiamo incontrato, delle esperienze che abbiamo vissuto e dei sapori che non abbiamo dimenticato…

ricette foodie

Vi regalo la prima ricetta che ho scritto sul mio splendido quaderno per dolci e che non dovrebbe mancare mai in un buon ricettario: La crema pasticcera di Luigi (il mio re della crostata crema e ricotta!).

Ingredienti

4 tuorli d’uovo

100 g di zucchero bianco

500 g di latte

30 g di farina

1 baccello di vaniglia (o la scorza di mezzo limone)

Preparazione

In una ciotola montare lo zucchero con i tuorli con l’aiuto di fruste elettriche, quindi aggiungere la farina passata al setaccio. In una pentola scaldare il latte a fuoco lento con i semini di vaniglia estratti dal baccello e il baccello stesso. Versare il latte caldo a poco a poco nella ciotola e unire lentamente al composto. Mettere tutto sul fuoco e mescolare fino ad ottenere una crema più o meno densa, facendo attenzione che non si formino grumi.

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