Gennaro Esposito e l’elogio della semplicità

by • 2 febbraio 2010 • EventiComments (0)2759

IMG_1092 Oggi porto a casa il contributo di un altro grande interprete della semplicità, uno che ce l’ha nel sangue e che da sempre – e non da oggi – porta in tavola e valorizza materie prime semplici : Gennaro Esposito. E’ venuto a parlare di pasta. “Sono un cuoco del Sud – dice – e la pasta è uno dei piatti che sento più vicini a me”. Pronti ai fornelli allora! Gennaro prepara le mafaldine con cavolfiori, ostriche e pecorino.

“Una piccola notazione storica. Questa pasta fu creata in onore della principessa Mafalda di Savoia”. Butta i cavolfiori nell’acqua della pasta, taglia il pecorino a cubetti e lo salta in padella con un goccio d’olio e uno spicchio d’aglio. “Lo facciamo per dargli una consistenza croccante che perderemmo grattando il formaggio”. Sfuma con i cavolfiori appena tolti dall’acqua. Una bella macinata di pepe e solo alla fine aggiunge le ostriche a pezzetti. Uno schizzo di olio al prezzemolo, un’alga sbriciolata a regalare un tocco di sapidità e croccantezza insieme a una cialda di farina e aglio.

Penso alla sintesi paesaggistica di questo piatto. Il gusto del mare che incontra i prodotti caseari della terra che su esso si affaccia e si attacca a questa pasta antica, ondulata e sinuosa.

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