Identità golose: i fatti di ieri

by • 1 febbraio 2010 • EventiComments (3)1827

citt6Fine prima giornata a Identità Golose. Note importanti sui fatti di ieri. Il tema (il lusso della semplicità) che non rappresenta solo un vezzo in un conclamato periodo di crisi come questo. Il grido di Carlo Petrini che ci ha ricordato di ricostruire il legame tra cucina e agricoltura nel rispetto delle materie prime e soprattutto di chi le produce (pescatori, allevatori, agricoltori). Rispetto che si traduce in prezzi equi che consentono alla categoria di non estinguersi. Poi è stata la volta dei grandi chef.

Ma un altro grande protagonista della giornata di ieri è stato l’olio, impiegato ingrediente principe di gustose ricette. E naturalmente non solo olio d’oliva. Il trio Mattia Pariani, Igor Macchia e Corrado Assenza ci presenta quattro oli di eccezione che vengono dai prodotti del nostro territorio: mandorle citt5siciliane, pistacchi di Bronte , pinoli di S. Rossore e infine nocciole piemontesi danno vita a dei prodotti spaciali, che vi potrebbero cambiare in un secondo la percezione ancora diffusa che si ha degli oli di semi.
Qualche esempio. L’olio di nocciole accompagnava una croccantissima insalata di radicchio gobbo, indivia belga e finocchio  con purea di patate e crema di crescione. Un pinzimonio che con semplicità esaltava il gusto dell’olio di nocciole. L’olio di pinoli – rigorosamente freschi e mai tostati – diventa una mayonese  servita insieme al piccione cotto a bassa temperatura.  Il limite oggi è ancora la difficoltà di estrarli e quindi il costo ancora piuttosto elevato. Obiettivo dei tre: semplificare i metodi di estrazione e rendere questi prodotti più accessibili.

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3 Responses to Identità golose: i fatti di ieri

  1. Emanuele Bonati scrive:

    Di primo acchito la sensazione è ovviamente del tipo ‘ma perché?’, ‘ma chi ce lo fa fare di andare a estrarre l’olio dai pistacchi?’ – un eccesso di ricerca insomma. Però: però la ricerca di gusti sapori esperienze, e magari anche di nutrienti o vitamine o altro, è sempre una cosa così affascinante…

  2. Pina_Sozio Pina_Sozio scrive:

    Delle volte anche io rimango perplessa, non però rispetto a questa materia. Voglio dire che estrarre l’olio da alcuni semi come mandorle, noci, nocciole è un’arte millenaria. Lì poi, per cervelli come quello di Assenza, allargarsi ad esempio ai pistacchi è forse un passo naturale, data la profonda conoscenza delle materie prime che questi studiosi hanno.

    Sarei veramente curiosa di assaporare questi prodotti.
    Per farti un esempio: ieri, a Identità Golose, nello stand della Slovenia ho assaggiato l’olio di semi di zucca. Aveva un profumo di tostatura e il sapore era dolce e nocciolato. Una sorpresa!

  3. [...] congresso di cucina d’autore di Identità Golose ha risvegliato le polemiche sterili e tremolanti di Striscia e del suo strano testimonial Rocco [...]

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