Italia sempre più “bio”

by • 9 febbraio 2010 • Prodotti, Spazio al bioComments (6)2051

Dal 2007 al 2009 il gruppi d’acquisto solidale sono cresciuti del 68%. E’ quanto emerge dalla sedicesima edizione del rapporto Biobank. Sembra che gli italiani siano consumatori sempre più attenti ai prodotti biologici e alla vendita diretta.

Prodotti biologici in Italia

Questo trend ha determinato una crescita del 32% della aziende che trasformano e vendono direttamente i loro prodotti. Soprattutto nelle grandi città, i cittadini si organizzano, mettono in comune conoscenze e risorse e fanno la spesa direttamente dai produttori, prediligendo i prodotti biologici e gli agriturismi per le vacanze. Le regioni leader del biologico sono: Emilia Romagna, Lombardia e Toscana per numero di operatori.

Finalmente!

Fonte Ansa

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6 Responses to Italia sempre più “bio”

  1. admin scrive:

    io conosco a Roma vari gruppi di acquisto solidale, i cosiddetti gas…
    invece non ne sento mai parlare nelle piccole città (per esempio ad Avellino), sia perchè il rapporto con i produttori è più stretto, sia perchè non c’è una forte cultura in questo senso. Nelle tue Marche com’è la situazione, Laura?

  2. Noi viviamo in un’isola felice, i porduttori sono ad un passo dalle nostre case ma, nonostante questo, i più non sanno resistere al fascino della grande distribuzione! Insomma, Pina, chi ha il pane non ha i denti. Certamente i gruppi di acquisto sono una bella idea ma ho visto molti negozianti (soprattutto nelle garndi città)ricaricare un po’ troppo sul costo effettivo della merce… insomma dal mio contadino 1 kg di verdura (mista, lui non fa differnza) costa 1€… FATEVI DUE CONTI!

  3. Samuela Emidio scrive:

    credo che acquistare prodotti direttamente dai produttori sia utile alla salute ma anche all’economia data la difficoltà del comparto agricolo in generale. preferisco fare un km in più ma essere sicura della provenienza dei prodotti.

  4. Monica scrive:

    Ciao! E’ la prima volta che commento!

    Io abito in una piccola provincia ed in Gas esistono anche nei paesi pià piccoli però non sono tanto promossi. Ad esempio, io li ho conosciuti tramite la solita amica-di-amica-di-amica …

    E quando in estate torno da mare cerco sempre di fermarmi dai contadini a comprare anche se, ogni tanto, penso che i prezzi sono sì bassi ma non suff bassi essendo a km 0 … e va beh … almeno so dove li coltivano.

  5. admin scrive:

    Ciao Monica, hai ragione! Sarebbe necessaria più promozione per i gruppi d’acquisto , il passa parola è utile fino ad un certo punto. Dalla mia esperienza, quello che vedo è tanta disorganizzazione dovuta anche al fatto che i produttori sono (purtoppo) sempre più persone anziane e non hanno gli strumenti adatti per “aggredire il mercato”. Spero che le cose miglioreranno per la salute di tuttie per l’economia dell’Italia che dovrebbe fare dell’agricoltura un punto di forza! Grazie per averci letto, a presto.

  6. [...] darmi speranza ci pensano i dati dell’aumento della vendita di prodotti bio e un’altra notizia che si iscrive perfettamente in questo quadro: gli orti di prossimità. Cosa [...]

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