Obama fa i conti (in tavola) ai fast food

by • 27 marzo 2010 • alimentazioneComments (4)2122

Forse ci dimenticheremo (si spera) dell’immagine pigra e grassa che l’America ha dato di sè negli ultimi anni. Ecco un nuovo capitolo della lotta che Mr. Obama sta conducendo contro il cibo spazzatura, per far fronte ad un problema che preoccupa molto negli Stati Uniti: l’obesità crescente della popolazione e tutte le patologie che questa porta con sè.

Nella legge di riforma sanitaria statunitense, che tanto sta facendo discutere in questi giorni, tra le varie norme è stato introdotto anche l’obbligo di indicare il conto delle calorie nei menù offerti dalle catene di fast food, ristoranti e take away con almeno 20 locali (si parla di circa 200mila esercizi). La regola dovrebbe applicarsi anche ai distributori automatici che non hanno l’indicazione delle calorie visibile nella confezione dei prodotti in vendita.
La Food and Drug Administration dovrà elaborare un modello standard di menu a livello nazionale con le informazioni richieste dal quarto titolo della riforma, in modo da armonizzare le norme già in vigore in molti Stati.

L’iniziativa ha il chiaro obiettivo di rendere i consumatori facilmente coscienti delle calorie consumate con le singole portate ed è stata applaudita anche dalla nostra Coldiretti, secondo cui la trasparenza sulla caratteristiche dei prodotti alimentari, dalle calorie all’indicazione della provenienza, aiuta a fare scelte di consumo consapevoli (mentre nei paesi sviluppati crescono le malattie legate alla scorretta alimentazione: dai problemi cardiocircolatori al diabete, dall’ipertensione all’infarto).

Anche il nostro paese, centro della famosa dieta mediterranea (a quanto pare ora molto più teorica che reale), non è immune da questo pericoloso trend. Secondo l’ultima indagine “Okkio alla Salute” (non capisco perchè ci siano le k, ma è un altro discorso…) del Ministero della Salute, più di un bambino su tre di età compresa tra i 6 e gli 11 anni pesa troppo. Le cause? Sempre le stesse: minor esercizio fisico, consumo di cibi grassi e bibite ricche di zucchero, basso consumo di frutta e verdura.

Pin It

Related Posts

4 Responses to Obama fa i conti (in tavola) ai fast food

  1. Andrea scrive:

    Finalmente una bella notizia dagli Stati Uniti!

  2. ruggierifp scrive:

    Il concetto di calorie è simile alla favola di Fedro, quando la volpe non arriva a prendere l’uva, troppo in alto, trova la scusa che la stessa é acerba, così i dietologi, medici, centri di ricerca e case farmaceutiche con il calcolo delle calorie perché , non riuscendo a trovare la causa del malassobimento metabolizzazione alimenti, utilizzano la semplice operazione aritmetica di somma calorie.
    Quando il corpo è sano, l’organismo, il di più lo espelle con le feci ma, se pieno di forature, una parte viene espulsa e l’altra assorbita in più dall’organismo, quindi, per migliorare lo stato di salute, in primis, intestinale, i cibi non devono contenere prodotti chimici, tipo coloranti, additivi, conservanti, grassi saturi con antibiotici_ormoni e, ridurre al minimo il ricorso alla medicina allopatica di sintesi_chimica, che, in genere spegne l’allarme_sintomo ma non elimina la causa scatenante che nel tempo, genera malattie_tumore_cancro.
    Oggi, come sempre, in anteprima in America, con lo sfascio della famiglia e con le donne_madri che hanno perso la forma mentis della buona cucina mediterranea e la voglia di cucinare, i ragazzi vengono investiti da cibo spazzatura, dentro e fuori ambiente familiare, con tutte le conseguenze per tutti i ragazzi, come il cane che tenta di mordersi la coda.
    Per migliorare la situazione, in primis, disintossicare l’organismo, con cibi sani e ricchi di alimenti con antiossidanti e antinfiammatori.

  3. Pina_Sozio Pina_Sozio scrive:

    tra un po’ va a finire che mangiamo peggio noi

  4. Pina_Sozio Pina_Sozio scrive:

    Sono perfettamente d’accordo, il cibo in primis sano e poi le calorie si contano dopo.
    Il problema, secondo me, è che in America (e anche da noi) bisogna operare un profondo rinnovamento culturale per far capire che una fetta di pane e lardo genuini sono molto meno dannosi del piatto sciapo di insalata bombardata di pesticidi e zuccheri che si mangia in qualunque tavola calda.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 

css.php