La paella ispirandosi alla paella

by • 25 luglio 2010 • RicetteComments (4)4421

Il sottotitolo di questo post è: modi intelligenti di svuotare il frigorifero prima delle vacanze. Metto subito le mani avanti: questa non è una ricetta filologica della paella, nè la ricetta-truffa (il famoso misto carne/pesce) che tanto avvilisce gli spagnoli ed esalta i turisti; è solo, credo, un modo di rispettare questo grande piatto spagnolo ispirandosi al principio con cui è nato: riusare gli avanzi della cucina (a Valencia soprattutto verdure e carni bianche) insieme ai capisaldi della cucina iberica, cioè riso, zafferano e olio extravergine d’oliva.
Visto che per i prossimi dieci giorni devo consumare tutto ciò che ho, causa partenza estiva, oggi omaggio la Spagna, anche se l’unica cosa davvero spagnola che ho in cucina è lo splendido zafferano della Mancha. La paella (o paellera), cioè la padella bassa e larga in cui si cuoce questa preparazione, l’ho sostituita con la padella più larga che avevo in casa.
azafran

Ingredienti per 2 persone:

2 fette di petto di pollo (se avete cosce, ali o altro, meglio ancora, anche di coniglio)
1 peperone rosso (vanno bene anche gli avanzi di peperoni grigliati o scottati)
100 g di fagioli bianchi (se avete quelli grandi di Spagna meglio) già cotti
100 g di taccole (fagiolini verdi larghi) scottate in acqua bollente
5/6 pomodori pelati (o salsa)
200 g di riso
brodo vegetale
1 cucchiaino di pistilli di zafferano (se non ne avete, utilizzate una bustina)
mezza cipolla
1 spicchio d’aglio
paprika, peperoncino, sedano, prezzemolo, timo, coriandolo, pepe e tutti gli aromi che preferite

Per prima cosa tagliare il pollo a pezzetti e lasciarlo marinare 10 minuti con lo spicchio d’aglio tagliato a metà, il timo, il coriandolo, la paprika e il pepe.
Riscaldare il brodo vegetale (se non ne avete già pronto, portare a ebollizione due litri d’acqua con mezza cipolla, 1 costa di sedano, 1 carota, aglio, prezzemolo e un pizzico di sale).
Tagliare a fettine sottili la cipolla, spezzettare il peperone e le taccole scottate. Pestare lo zafferano in un mortaio e bagnarlo con un cucchiaino di brodo bollente.
Nella padella mettere un filo d’olio e far saltare velocemente il pollo, togliere l’aglio e, una volta fatta la crosticina, mettere il pollo da parte. Nella stessa padella, soffriggere la cipolla e, quando è diventata trasparente, aggungere i peperoni. Far rosolare per 5 minuti (bagnare con un po’ di brodo se rischiano di bruciarsi) e aggiungere i pomodori, i fagioli e le taccole. Far insaporire per qualche minuto, aggiungere il pollo, il peperoncino, mescolare e aggiungere il riso. Mescolare per un minuto, aggiungere lo zafferano, quindi il brodo a coprire tutta la preparazione che deve essere piatta e uniforme nella padella. A questo punto bisogna lasciar cuocere per il tempo di cottura del riso (bagnando con altro brodo se si asciuga troppo), evitando di mescolare per non avere l’effetto cremoso del risotto (potete scuotere la padella ogni tanto, se avete paura di far attaccare il fondo). A pochi minuti dalla fine, assaggiare e aggiustare di sale.

pollopaellapaella finita

P.S. Sarei curiosa di sapere come voi foodies svuotate il vostro frigo. Consigli e ricette in merito sono benvenuti!

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4 Responses to La paella ispirandosi alla paella

  1. Enrico scrive:

    Ottima, e conosco l’azafran de la Mancha. Ci sono innumerevoli ricette svuota-frigo. Pian piano te le dirò.
    Una è la frittata di maccheroni.
    Buona estate.
    Enrico

  2. Pina_Sozio Pina_Sozio scrive:

    Grazie Enrico. La frittata di maccheroni è tra i miei piatti preferiti, con tanto pepe…

  3. Enrico scrive:

    preferibilmente rossa e magari anche con del pecorino :-)

  4. Pina_Sozio Pina_Sozio scrive:

    rossa?beh questa non l’ho mai provata, in irpinia si fa bianca…mi fai incuriosire così…

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