Foodies, non ci rimane che mangiare

by • 28 ottobre 2010 • EventiComments (3)1945

foodies 2010 tridi“Va dove ti porta il cibo”, si potrebbe riassumere con questa frase la nuova guida presentata oggi dal Gambero Rosso alla città del gusto di Roma: Foodies. Trecentodiciannove pagine e più di mille indirizzi pensati per questo piccolo esercito di persone (più di sei milioni) che si muove su e giù per l’Italia alla ricerca di chicche e prelibatezze tutte da gustare.

Una veste grafica nuova e  accattivante e un percorso che abbandona totalmente gli schemi canonici delle classiche guide. Niente voti, ma solo stelline (cinquantadue per l’esattezza) riservate a quei locali che, secondo il Gambero e i collaboratori che hanno lavorato a questa guida (anche noi!), incarnano al meglio lo stile foodies.

Si parte dal nord Italia fino ad arrivare in Sardegna e in ogni regione è solo la “soffiata golosa” che conta (non vi stupite se non troverete città e capoluoghi importanti). E poi i sei locali Foodies dell’anno, premiati da una giuria composta dalle più note firme del giornalismo enogastronomico: per la categoria “mangiare”, la panineria ‘Ino, il ristorante Settembrini e l’Antica Focacceria San Francesco. Per quella “comprare” , la macelleria Damini, la salumeria del pesce Anikò (“firmata” Cedroni) e la pasticceria Caffè Sicilia.

Racchiude un po’ tutti i sogni di noi cibomani, questa guida in cui c’è davvero spazio per tutti, venditori ambulanti, mercatini, locali polifunzionali e di tendenza. Basta lasciarsi guidare dalle segnalazioni degli appassionati per trovare delle meringhe imperdibili a San benedetto del Tronto, una meravigliosa bottega di libri, tessuti e specialità siciliane nell’unica piazzetta di Marzameni (andateci perché questo paesino con il suo silenzio e la sua bellezza vi rimetterà in pace con il mondo…ah dimenticavo, fermatevi a mangiare alla Cialoma, è proprio di fronte la Liccamuciola).

E per noi oggi è anche una piccola soddisfazione…Quando quasi due anni fa (ancora prima della ricerca di Negroni e dell’idea di questa guida) noi quattro, fresche fresche di master, ci siamo riunite in una saletta della città del gusto e dopo tanti tentativi e proposte (anche indecenti) abbiamo deciso che il nostro blog-sito si sarebbe chiamato Foodie, forse proprio sprovvedute non siamo state…Eppure il processo è stato semplice. Ci siamo identificate con questo termine (dopotutto il cibo e il vino sono il nostro chiodo fisso) che in sei lettere e con un suono divertente e vivace riassume al meglio la nostra folle “malattia” per il buon bere e per il buon cibo…

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3 Responses to Foodies, non ci rimane che mangiare

  1. Enrico scrive:

    Complimenti ragazze, siete forti! La guida è carina e originale.
    E grazie ancora della bella giornata.
    A presto.
    Enrico

  2. admin scrive:

    Grazie mille Enrico! Spero ci sia presto l’occasione per vederci con più calma.
    A presto, Sara :)

  3. Enrico scrive:

    Me lo auguro anche io e sarà come sempre un piacere.
    Buon fine settimana.
    Enrico

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