Salone del Gusto: ancora pane per i vostri denti

by • 26 ottobre 2010 • alimentazione, cibo e cultura, EventiComments (1)1685

Abbiamo appena parlato di pane, anzi, di buon pane,  grazie a Pina Fioretto.

Ma il messaggio del suo laboratorio sulla panificazione al master in Comunicazione e cultura Enogastronomica del Gambero Rosso andava oltre le semplici tecniche di preparazione. Era più profondo. E anche più allarmante. Il messaggio era di fare attenzione. Perché il pane, quel prodotto che accompagna QUOTIDIANAMENTE  i nostri pasti, spesso è fatto con farine vecchie, morte, ovvero depauperate di tutti i nutrienti che sono contenuti nel germe di grano,  eliminati perché deperibili e a rischio irrancidimento. Sono le farine industriali. Solo amidi e zuccheri. E poi c’è la lievitazione. A causa dei tempi dettati dalla produzione industriale le farine non possono lievitare quanto dovrebbero e vengono caricate di lieviti chimici, forse le cause di tutte queste nuove allergie. La farina invece ha un ciclo di vita ed è in quel momento che va macinata. I lieviti naturali poi rendono il pane più digeribile e rallentando le muffe ci danno un pane che dura di più.

salone del gusto torino

Beh  tra i Laboratori del Gusto del  Salone del Gusto di Torino ho trovato un altro gruppo di sostenitori (anzi sostenitrici) del pane buono!  Sono le cuoche dei forni “collettivi di Collazzone” (PG) che hanno continuato a fare il pane come le loro nonne.

C’era un tempo in cui nei paesi un solo prezioso forno era il luogo deve le donne vi andavano a panificare insieme una volta a settimana. Loro, come ci hanno mostrato mentre impastavano al Salone del Gusto, usano lievito madre e lo fanno con acqua, farina e uno spicchio di mela. Questo oltre ad essere un ingrediente salubre è dispensatore di profumi da gustare in ogni fetta di pane.

Prima il  profumo delle pagnotte era la somma di tanti luoghi e materiali diversi: dal legno di noce o d’olmo degli stai dove stava il frumento al legno delle madie su cui veniva impastata la farina (olmo o ginepro). E poi c’era il forno in pietra, pulito con foglie di cavolo o con le lunghe piante di carciofi. Quanti profumi!!!

E’ dura nelle grandi città. Il tempo ci mangia e aver cura della nostra alimentazione è diventato un impegno e non una consuetudine.

Ma da qualche parte bisogna cominciare. Ecco allora un paio di indirizzi romani al volo dove acquistare pane buono e ben lievitato.

Un piccolo impegno che ripaga in gusto e salute :-)

Forno Roscioli
Via dei Chiavari, 34
00186 Roma
Tel: 06 6864045

Il pane di Pina Fioretto lo trovate qui:

Bottega Liberati

via Flavio Stilicone, 278-282

00175 Roma (Zona Don Bosco – Fermata metro Giulio Agricola)

06 71544153



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One Response to Salone del Gusto: ancora pane per i vostri denti

  1. Pina Sozio scrive:

    Se uno inizia a ri-mangiare il pane “vero”, poi non può più tornare indietro.
    Io direi che se lo chiediamo sempre in più persone ai nostri fornai, ai bottegai, ai supermercati, i produttori saranno costretti ad un ripensamento. Io già riesco a trovare il pane a lievitazione naturale in un supermercato e da alcuni panettieri in vari quartieri romani.
    Poi si puà sempre provare a farlo da sè: stanno crescendo in numero i corsi di panificazione in tutte le città. Oppure si può prendere spunto dai libri (quello delle sorelle Simili “Pane e roba dolce” per me è una bibbia!).

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