La dieta mediterranea è patrimonio dell’Unesco

by • 17 novembre 2010 • cibo e culturaComments (3)3733

Ieri, 16 novembre, a Nairobi la dieta mediterranea è stata riconosciuta patrimonio dell’Umanità. L’Unesco ha premiato il nostro stile alimentare basato su cereali, olio extravergine d’oliva, pesce, frutta, vino e verdure di stagione. La proposta era stata avanzata da Italia, Spagna, Grecia e Marocco qualche tempo fa e ieri è stata approvata all’unanimità con grande soddisfazione di Galan (ministro dell’Agricoltura) e di tutti noi.

dieta mediterranea patrimonio unesco

“La dieta mediterranea è un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, tra cui la coltivazione, la raccolta, la pesca, la conservazione, la trasformazione, la preparazione e, in particolare, il consumo di cibo” – si legge nella decisione del Comitato di valutazione per l’iscrizione dell’Unesco – “la dieta mediterranea comprende molto più che il solo cibo. Essa promuove l’interazione sociale, dal momento che i pasti collettivi rappresentano il caposaldo di consuetudini sociali ed eventi festivi. Essa ha dato alla luce a un formidabile corpo di conoscenze, canzoni, proverbi, racconti e leggende”.

Al di là di inutili nazionalismi, la dieta mediterranea patrimonio dell’Unesco rappresenta un importante impulso per il settore agroalimentare italiano che tanto sta faticando in questi ultimi anni. A sostegno di questa tesi arrivano i dati di Coldiretti: sono 200 miliardi di euro i soldi spesi da italiani e stranierei per acquistare prodotti Made in Italy.

Tanto per non montarci troppo la testa, ieri sono diventati patrimonio dell’Unesco anche il flamenco e la cucina francese. L’opera dei pupi siciliani e il canto a tenore sardo sono gli altri due elementi italiani già patrimonio dell’umanità.

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3 Responses to La dieta mediterranea è patrimonio dell’Unesco

  1. Pina_Sozio Pina_Sozio scrive:

    A scanso delle solite lotte campanilistiche, la proposta di rendere la cucina francese patrimonio dell’Unesco è stata sostenuta anche dall’Italia, perchè paesi come Giappone e Corea erano contrari a dichiarare Patrimonio Unesco tutti gli elementi legati al mondo agricolo e alimentare, come se non fossero fattore culturale di un paese.

    Meno male che almeno su questo si è fatto fronte comune: cosa c’è di più indicativo e prezioso di culture come quella italiana e francese se non l’approccio alla tavola?

    Speriamo che almeno questo traguardo serva a far capire ai nostri governanti che agricoltura e corretta alimentazione vanno tutelate e sostenute…Se no rischiamo di andare sotto la tutela dal Wwf come specie in via d’estinzione.

  2. [...] fondamentale per la salute dell’uomo non è una grande novità.In questi giorni la sua entrata nel patrimonio culturale immateriale dell’Unesco sicuramente le ha dato nuovo lustro. Un riconoscimento sancito a Nairobi e che è stato possibile [...]

  3. Giusi scrive:

    Finalmente si sono decisi a riconoscere il valore dell’alimentazione più salutare al mondo! Il Sud Italia (in piccolo) tanto massacrato ha avuto la sua vittoria. Speriamo che anche il resto del Paese si affacci a questo tipo di dieta e inizi ad usare uno tra i tanti ingredienti principali il nostro tanto amato olio di oliva. Grazie

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