Zoc Trattoria: sapori lontani a chilometro zero

by • 14 novembre 2010 • Tendenze culinarieComments (5)2509

Zoc Trattoria è il sequel di Urbana 47, ma non il gemello del ristorante di rione Monti. Siamo sempre a Roma e un filo conduttore c’è. Continua la scelta dei prodotti a chilometro zero, la proposta di uno spazio dedicato non solo alla ristorazione, ma anche all’esposizione e alla vendita di mobili e oggetti di modernariato ricercati e selezionati con cura e passione. Ma c’è di più. Vediamo cosa bolle in pentola.

Chilometro zero: oggi tutti si riempono la bocca con  questa espressione. Ma Angelo Belli ha cominciato a far conoscere ai romani i prodotti enogastronomici laziali già qualche anno fa con Magiordomus, un servizio che ti recapita la spesa acquistata online direttamente a casa. Carni, verdure, uova, formaggi, pane, vino: prodotti di qualità spesso sconosciuti alla grande distribuzione che rifornisce i banchi di molti mercati e supermercati. Poi Angelo ha aperto Urbana47 e queste materie prime sono diventate gli ingredienti del  confort food qui proposto, sullo stile buon cibo di casa. Il tutto sedendoti ad un tavolo che come tutti gli altri mobili in sala puoi acquistare e portare a casa quando hai finito di mangiare.

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l'interno di Zoc trattoria

Il modernariato è ovviamente un altro bernoccolo di Angelo, che ha creato uno spazio unico, dal tocco originale e ricercato, ben oltre il semplice ristorante. Con la stessa vocazione è nato Zoc,  dalle parti di Campo dei Fiori. E qui c’è la novità: l’utilizzo dei prodotti a chilometro zero per creare una cucina fusion che butti un occhio a sapori e ricette lontane.

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ravioli cinesi ripieni di coda alla vaccinara e salsa di cacao

Preparazioni originali che divertono, come i ravioli cinesi acqua e farina ripieni di coda alla vaccinara e salsa di cacao o il kebab di conigio porchettato con puntarelle. Rivisitazioni dei classici che stupiscono grazie a sapori che vengono da lontano, come gli spaghetti di ragù d’agnello, berberè e ricotta infornata o la piccola pastiera di farro con zenzero candito, pere e zafferano. Il tutto riesce bene, non solo per via dei buoni prodotti ma anche grazie a una bella mano in cucina che crea melange equilibrati e armoniosi.

Vini, birre e bevande varie sono laziali e nel menu troverete nome e provenienza delle materie prime. Non è bello sapere da dove viene ciò che state mangiando? Naturalmente tra le offerte in carta troverete tavoli, lampade e altri splendidi oggetti in vendita che hanno tutti una storia da raccontare, come l’ irresistibile insegna rossa del cinema proveniente dalla Francia o il pupazzo accoccolato su una vecchia poltrona di pelle, nato dall’intreccio dei pezzi di scotch bianco e rosso usato per la segnaletica stradale. E’ un po’ come sedersi in una bella casa, la vostra o quella che vorreste avere o nell’appartato giardino interno che a Roma manca proprio. Finché il tempo lo permette…

il kebab di coniglio porchettato con le puntarelle

kebab di conigio porchettato con puntarelle

Zoc è aperto tutte le sere (tranne il lunedì), il sabato a pranzo propone un menu di piatti        interamente dedicati a sua maestà l’uovo, dalla carbonara alla omelette alla francese per        finire con una meringa speziata.  La domenica sta per arrivare il brunch, chissà in quale chiave..

Zoc Trattoria

via delle zoccolette 22

Roma

tel.: 06 68192515

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5 Responses to Zoc Trattoria: sapori lontani a chilometro zero

  1. peppe scrive:

    Ci sono stato proprio in questi giorni, il ristorante è bello, il personale molto gentile e i piatti saporiti, delicati, ben eseguiti. L’unico difetto che trovo è il prezzo un tantino alto, secondo me, dei piatti.
    Mi spiego: capisco che in quel posto lì i costi per un ristorante siano esosi, però a Roma oggi (fortunatamente) è possibile mangiare cibi di qualità come questi anche a prezzi un po’ più bassi in zone molto frequentate. Oppure a prezzi simili, ma con qualche cura in più nei dettagli (dalle tovaglie sulla tavola all’aver maggior spazio per mangiare).
    Fatto questo appunto, comunque sono contento di aver conosciuto Zoc e confermo che il kebab di coniglio è davvero goloso!

    Non sono mai stato da Urbana 47… il menu è simile?

  2. Gaia Giordano scrive:

    Una bella mano in cucina…

  3. Silvia scrive:

    Capisco il tuo punto di vista: suppongo che a far alzare i costi oltre alla posizione del ristorante (quantomai centrale) contribuisca la selezione delle materie prime. Reperire prodotti a filiera corta, come un un pollo che vive liberamente e becca cibo sano, direttamente dal produttore, credo abbia dei costi. Di tempo, perché significa fisicamente andare a trovare delle realtà agricole sconosciute e di soldi con una spesa forse superiore all’ordine di materie prime da un fornitore.

    Naturalmente questa è solo una mia lettura, l’opinione di un’appassionata che spesso è alla ricerca di prodotti più sani e lontani da logiche di allevamento o coltura intensiva. Ma questo ha un costo.
    Per quanto riguarda la cura dei dettagli in sala, come la vicinanza dei tavoli o la mancanza delle tovaglie (che credo sia voluta per non coprire il decor) credo che il tuo possa essere un consiglio preziosissimo da proporre a Zoc per aiutarlo a migliorarsi. Grazie mille :-)

  4. Silvia scrive:

    Eccola lì la mano in cucina…quando posso avere il piacere di intervistarla chef, così parliamo anche di questo bel tassello di Zoc?

  5. Gaia Giordano scrive:

    Le mani in cucina sono di Andrea Massari e Jasmine Makishi… 4 bellissime mani! Per quanto riguarda l’intervista (wow!) quando vuoi io ci sono.

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