Furore: l’altra costiera amalfitana

by • 3 gennaio 2011 • ItinerariComments (0)2708

La costiera amalfitana è un mondo a parte. Protetta dai Monti Lattari a est e bagnata dal mal Tirreno, sembra quasi un’isola, sempre scaldata dal sole, che se ci fai caso sorge e tramonta senza che i suoi raggi smettano di battere sulle terrazze di limoni a picco sul mare. Limoni grandi piccoli, profumati, sbruzzolosi scrigni.  Coltivazioni che si sviluppano su un suolo scosceso, in verticale, in una perenne sfida tra uomo e natura che dà frutti dolci e profumati, tra i migliori agrumi al mondo. Che entrano in cucina e arrivano in tavola.

Questa costiera è un angolo lontano dalla Positano chic, poco fuori dalla bella e caotica Amalfi. La strada sale e si inerpica tra case bianche, piante di limoni vigne e orti scoscesi e il paesaggio si fa selvaggio, ma il mare è sempre li ariempirti gli occhi ovunque lanci lo sguardo, regalandoti ad ogni curva un panorama mozzafiato. Siamo a Furore.

In questo periodo i terrazzamenti di limoni sono bardati con cura, con teli dal colore scuro, che oltre a  proteggere i preziosi agrumi, trattengono per loro tutto il calore sprigionato dal sole, come una stufetta naturale.

Questi limoni sono famosi per il limoncello, che si prepara mettendo a bagno le loro scorze con l’alcol. Ma gli usi sono molteplici e insospettabili. Pensate un po’, una scorzetta si mette da queste parti nel caffè espresso, regalandogli un aroma fresco e agrumato. E anche le foglie entrano in cucina, per aromatizzare preparazioni di pesce e di carne, o come basi per il fior di latte che viene passato al forno a squagliarsi e preso tutto il sapore di questi letti verdi, viene servito con una grattugiata di scorza di limone e se preferite anche una sapida acciuga.

Fior di latte, si, non mozzarella, come qui specificano con orgoglio, prodotto artigianalmente dal latte delle mucche dei monti Lattari ad Agerola, poco sopra Furore. E sempre da queste parti, dai vitigni autoctoni delle zone di Amalfi, Positano, Ravello e Tramonti, si producono grandi vini, bianchi, rossi e anche rosati. Falanghina e Biancolella danno vita alla Doc Furore Bianco. Aglianico e Piedirosso (che da queste parti si chiama Per’e palummo) diventano i vini della Doc Furore Rosso. A pieno titolo questi vini possono definirsi estremi, perché sono il risultato di uve coltivate in zone impervie e difficili da raggiungere, grazie alla fatica e alla tenacia dei produttori che continuano a lavorare queste terre aspre.

Ecco un vademecum di indirizzi se vi trovate a salire da queste parti per qualche gustoso assaggio oltre al panorama da urlo:

Caseificio Artigianale Belfiore di Cioffi Snc:

Fior di latte di varia pezzatura, provole affumicate, cacicavalli e pecorino dei monti Lattari. Tutto prodotto qui artigianalmente, fresco e buono. Da perderci la testa.

Via Belvedere, 35, 80051

Agerola Napoli

081 879 1338

Alimentari Furore:

via Mola (accanto alla Farmacia)

Furore (Salerno)

Limoni della costiera, arance e cedri. Non ricordo il nome di questo alimentari, ma è qui che vengo sempre a comprare i limoni. I proprietari sono continuamente in contatto con i produttori della zona. I limoni sono buoni, ad un prezzo corretto (1 euro e 50 al chilo) e di zona (quando non li hanno non te li vendono, oppure ti propongono quelli siciliani). L’alimentari è sulla piccola via principale di Furore vicino alla Farmacia.

Cantine Marisa Cuomo:

Questa azienda è un’interprete eccezionale delle uve che crescono in costiera, dalle quali produce vini di grande livello, che non potete non assaggiare. Una menzione particolare la merita il Fiorduva e il Furore Rosso Riserva.

Cantine Gran Furor Divina Costiera di Marisa Cuomo

Via G.B. Lama, 16/18

84010 FURORE (SA)

Tel. 089 830348 – Fax 089 8304014

E-mail: info@marisacuomo.com

Hostaria Bacco:

Qui potete assaggiare molti piatti della costiera, dal fior di latte, grigliato al profumo delle foglie di limone o in carrozza, ai formaggi di zona. Ma non solo. Non mancheranno mai gli scialatielli ai frutti di mare, tanto per citare un altro piatto di queste parti. Il pesce qui è sempre fresco e la cucina di questo ristorante ha una mano solida, che non tradisce mai, affidandosi sempre alla qualità delle materie prime. E’ così che nasceva Bacco 70 anni fa. Poi è arrivato anche l’albergo. Ma la vocazione della cucina è rimasta  sempre quella.

Albergo Ristorante Bacco

Via G. B. Lama, 9 – Furore ( Salerno )

84010 Tel 089 83 03 60 - Fax 83 03 52

E-mail info@baccofurore.it

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