Irlanda per foodies

by • 12 gennaio 2011 • cibo e culturaComments (0)5416

A Dublino per raccontare insieme ad Eileen Dunne la storia della loro attività di ristoratori italiani in Irlanda, attraverso 120 ricette selezionate dal loro decennale repertorio e valorizzate da una personale ricerca di prodotti, sia in Italia sia nella loro terra, scopro che l’Irlanda ha molte bontà da offrire ed è una meta ideale per i foodies.

La riflessione è nata proprio lavorando alla bozza del ricettario di casa Dunne & Crescenzi e sfogliando i menu di oggi e di ieri, per scoprire che accanto ad un rigorosa selezione di prodotti italiani – come olio, vino, pasta, vari salumi e formaggi ecc. – molti cibi quali salmone, carni di manzo, vitello e maiale tutti provenienti insieme alle uova dagli allevamenti biologici delle vicine contee, burro formaggi e molto altro, è tutto orgogliosamente MADE IN IRELAND.

L’Irlanda è da anni al centro di un movimento di riscoperta delle produzioni locali. La spinta è cominciata 40 anni fa, proprio quando il consumismo e l’invasione di cibi in scatola e surgelati stavano minacciando una cultura da sempre basata su allevamento, pesca e l’agricoltura. Il motore di questa spinta è Darina Allen, fondatrice della Ballymaloe Cookery School, nella contea di Cork, dove insegna e gestisce oltre alla scuola una fattoria biologica, ha all’attivo 16 libri di cucina ed è direttrice di Slowfood Ireland. Insomma, un’ambasciatrice della cultura gastronomica irlandese. Oltre ad un corso completo di cucina professionale di 12 settimane ad un irresistibile corso pratico di orticoltura di un anno, per imparare a disegnare, piantare e gestire il proprio orto, per fare della propria produzione di verdura un’attività imprenditoriale, ci sono i monografici della durata di un giorno dagli argomenti più disparati.

Tra i miei preferiti:

  • Preparare burro, yogurt e formaggi in casa,
  • Macelleria e charcuterie in casa, la preparazione delle salsicce
  • L’affumicatura dei cibi in casa

La lista è lunga ma i temi che più mi hanno incuriosito, oltre ai classici corsi sulle ricette, sono proprio quelli legati ai saperi, cioè a quelle conoscenze che si tramandano grazie alle persone e ai loro mestieri, prima ancora che sui libri. Casari, macellari, panettieri, sono loro a tenere i corsi.

Ballymaloe è un luogo prezioso, una grande fattoria didattica da visitare presto, un punto di riferimento per scoprire questo territorio, magari frequentando uno dei suoi corsi giornalieri trascorrendo un fine settimana a Cork.

Per ora mi sono fiondata in libreria e ho trovato due titoli interessanti:

Ireland for Food lover. Un bella guida fotografica che fa un viaggio fra le 26 contee irlandesi, divise in 6 itinerari, alla scoperta di mercati, prodotti e produttori, ristoranti e alberghi e altre strutture recettive, ricette delle relative zone e date dei maggiori food festival.

Good Food Ireland. Se invece siete sul web visitate questo sito per conoscere ristoranti, alberghi, scuole di cucina, mercati, negozi di gastronomia che lavorano valorizzando i prodotti locali e per un elenco dettagliato dei produttori stessi. E’ un utile strumento per cominciare a disegnare il vostro itinerario enogastronomico.

Irish Traditional Cooking. Sempre Darina Allen. Questo libro nasce dalla selezione delle sue ricette e dal contributo di lettrici e lettori di giornali e riviste regionali invitati da Darina a condividere le loro ricette.

Irish Traditional Cooking. Sempre Darina Allen. Questo libro nasce dalla selezione delle sue ricette e dal contributo di lettrici e lettori di giornali e riviste regionali invitati da Darina a condividere le loro ricette.

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