Identità Golose, le famose conclusioni

by • 2 febbraio 2011 • Tendenze culinarieComments (0)1232

Sono fuori dall’acquario, dentro è davvero pieno. C’è chi mangia, chi osserva, chi discute, chi presenta, chi ride e soprattutto chi cucina. In una sala, quella centrale, l’atmosfera si fa più seria. Certo a vederlo da fuori pare davvero strano, ma centinaia di persone sono lì che ascoltano con tanto di penna, taccuino e macchina fotografica (e dovreste vedere che macchine!) i cuochi che si succedono sul palco, che a loro volta cucinano, proiettano video e cercano applausi.

Tra i partecipanti qualcuno sembra essere lì per avere il suo momento di gloria tra i cosiddetti gastrofanatici (l’atteggiamento è quello di chi si guarda continuamente intorno, di chi corre sul palco ad assaggiare piatti non perché ne cerchi di capire il senso o scoprirne il sapore ma per mostrarsi alla platea e dire “ci sono anch’io !”), altri sono concentratissimi, intenti a cogliere il senso di quegli interventi, di quella manifestazione.

Osservo meglio e dentro ci sono anche io. Sospettosa, la domenica, che dalla famosa tre giorni milanese non ne caverò nulla, che se il mio intento è quello di capire la direzione del mondo della ristorazione oggi, senza dubbio ne rimarrò delusa.

Fortunatamente mi sbagliavo, quello che cercavo l’ho trovato. Ho capito che oggi è la concretezza, la verità che vince e che la rivoluzione della cucina che tanti anni fa era partita dall’alto, oggi continua ad andare forte grazie al sostegno e al lavoro duro e appassionato di chi è alla base della filiera: gli artigiani.

massimo bottura a identità golose milano 2011

Massimo Bottura sul palco di Identità Golose

A rivelarlo senza peli sulla lingua è stato Massimo Bottura (nominato proprio lunedì 31 gennaio miglior cuoco del mondo dall’Accademia Mondiale di Cucina di Parigi) che nel suo video chiamato il “ritorno” ha voluto spostare l’attenzione su tutti coloro che hanno contribuito a farlo arrivare dove è oggi: i contadini, i pescatori, gli allevatori e tutti gli artigiani emiliani.

E la semplicità, oltre a essere un lusso, oggi diviene la conquista più grande, avvenuta soprattutto grazie a chi ha voluto dedicare una vita intera alla qualità dei prodotti. Alla terra, all’ambiente e alla natura, ma soprattutto a chi ha saputo valorizzarla e rispettarla allo stesso tempo.

Pin It

Related Posts

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 

css.php