E chi se lo aspettava che le rape fossero così buone?

by • 21 marzo 2011 • Prodotti, RicetteComments (4)6076

Ecco che sta per venirmi un’altra fissazione vegetale: una verdura semi-dimenticata, una radice buona e versatile, facile da pulire (va mondata come la carota) e da cucinare. Le rape, stessa famiglia delle cime di rapa (ma sono le radici ingrossate della pianta), sono un ortaggio interessante e usato molto di più in nord Europa che da noi (visto che sopportano bene i climi freddi).

Lo scorso fine settimana ho comprato le rape al mercato contadino di San Teodoro e ho l’impressione che comincerò a farne un uso smodato. Costano poco, si conservano a lungo, sono buone e fanno bene, hanno poche calorie e, invece, molta vitamina C e antiossidanti. Con un sapore dolciastro e deciso, che ricorda quello del cavolfiore, possono essere mangiate sia crude (ottime all’insalata, in pinzimonio, ecc.), sia cotte, per farne zuppe, vellutate, risotti o, come ho fatto io, una frittura gustosissima e croccante (l’ispirazione viene da una ricetta di Jamie Oliver, che usa una tempura speziata per friggere i cavolfiori, nel libro “La mia cucina naturale“). Ah…le foglie delle rape, come le radici, sono commestibili, sia crude che cotte.

TEMPURA SPEZIATA DI RAPE BIANCHE
(ingredienti per 2 persone)
- tre rape, lavate e mondate
- 100 g di farina 00 + farina di riso (in proporzione 80%+20%)
- un bicchiere di acqua ghiacciata
- un pizzico di sale
- 1 pizzico di lievito istantaneo (una punta di cucchiaino)
- un cucchiaino di semi di papavero
- un cucchiaino di semi di senape pestati in un mortaio
- un pizzico di pepe nero macinato

- olio di semi di arachide per friggere (o, meglio ancora, un extravergine leggero)

Mescolare le farine, con le spezie, il lievito e il sale e poi versare poco alla volta l’acqua (ghiacciata, mi raccomando – se frizzante meglio ancora). La pastella deve risultare densa, ma abbastanza liquida e non deve essere lavorata troppo. Se non si frigge subito, va tenuta in frigo per non farla riscaldare.
Portare a temperatura l’olio in una padella dai bordi alti (deve raggiungere circa 170°). Fate una prova con una goccia di pastella: se affonda leggermente nell’olio e risale subito, la temperatura è giusta (se schizza, è troppo alta).
Affettare sottilmente le rape (tipo chips) e immergerle nella pastella. Friggerle fino a doratura, poche per volta, per non far abbassare la temperatura dell’olio. Scolare la tempura su carta assorbente e mangiarla calda e croccante.

* Piccola digressione sulla tempura: frittura giapponese leggerissima e gonfia che, però, non ha origini giapponesi, bensì europee. La versione più accreditata ci dice che i missionari portoghesi in Giappone, infatti, nei momenti in cui si astenevano dalla carne per motivi religiosi (i tempora), usavano mangiare pesce e verdure, friggendoli per renderli più buoni. Così, come avevo già sentito dire da Allan Bay, la nostra dizione tempùra è sbagliata, perchè in realtà si dice tèmpura (dal latino tèmpora).
Le regole fondamentali per una corretta tempura sono:
- la pastella ben fredda (alcuni usano l’uovo, altri no – l’importante è che l’acqua sia ghiacciata)
- la corretta temperatura dell’olio (non eccessivamente calda, circa 170°)
- i cibi da friggere devono essere tagliati in pezzi piccoli o sottili
- friggere pochi pezzi alla volta per non far abbassare la temperatura dell’olio

Pin It

Related Posts

4 Responses to E chi se lo aspettava che le rape fossero così buone?

  1. [...] E chi se lo aspettava che le rape fossero così buone? [...]

  2. lamelannurca scrive:

    buona questa tempura!! io ho provato la rapa per la prima volta quest’anno…ed è venuta fuori una pasta slimer che fa troppo ridere (la trovate sul mio blog!)

  3. Laura Di Pietrantonio Laura scrive:

    Interessante la storia sull’origine della tempura. Non la sapevo, alla prossima cena tra amici farò un figurone nel raccontarla:)Grazie Pina!

  4. Pina_Sozio Pina_Sozio scrive:

    @mela: ho visto la tua pasta verdissima…che bella!
    @laura: vedi che in mezzo c’è sempre la nostra passione comune? w o Portugal!

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 

css.php