Vite: pranzo al ristorante di S. Patrignano

by • 3 marzo 2011 • Itinerari, Tendenze culinarieComments (1)7980

E’ una giornata tersa in Romagna e salendo tra le colline che danno su Rimini Cesenatico e Cattolica sulla destra ci troviamo il Ristorante Vite, dietro la cittadella della comunità di S. Patrignano e infondo alle colline il mare Adriatico. Vite è uno spazio bello, moderno e giocato sulle trasparenze, quella della cucina a vista e dei vetri che mostrano la sala del ristornate dall’entrata, le ampie vetrate che lasciano spazio alla campagna intorno e  se alzi gli occhi intravedi un’altra sala al piano sopra e il bar.

E’ ora di pranzo e la cucina lavora a pieno regime, ma con mano silenziosa. Il color vinaccia alle pareti ricorda i grappoli di uva e scalda l’ambiente, sulla testa una grande foglia di vite in legno. Mobili e i complementi d’arredo, che vediamo in sala sono frutto del lavoro della comunità.

Oltre ai piatti in carta Vite propone 3 menu degustazione. Quasi tutto ciò che esce dalla cucina, capitanata dallo chef Fabio Rossi, è preparato con i prodotti dalla comunità di S. Patrignano.

Dagli allevamenti bovini – di razza chianina – e suini – con l’autoctona mora romagnola allo stato semi brado – si producono carni, salumi e latte e le uve di questi 100 ettari di superficie vitata hanno dato vita a vini pluripremiati, come l’Avi Riserva (Sangiovese in purezza) e il Montepirolo (da uve cabernet sauvignon, merlot e cabernet franc). L’orto di S. Patrignano produce ortaggi ed erbe e il forno numerose varietà di pane con lievito madre. Poi c’è il buon l’olio extravergine che proviene dai due oliveti, quello di Coriano e quello toscano di Cecina e  infine si producono miele e formaggi.  Queste produzioni che sono portate avanti dalla comunità sono parte del programma di recupero, fonte di sostentamento per la comunità e rappresentano l’opportunità per chi vi entra di imparare mestieri che danno vita a produzioni di cibi eccellenti (perdonatemi per una volta l’abuso di questa parola).

Tra le tre opzioni io ho scelto Metri 0 Km 10.000, da 48 euro, che gioca sul chilometro zero, ma c’è anche Vite in Autunno (38 euro) e Il mare in campagna (60 euro). E’ una cucina sapiente ma sincera, che gioca con i prodotti “di casa” creando piatti puliti, rispettosi dei sapori e divertenti.  A raccontarci questi piatti con  ingredienti e preparazioni c’è uno staff  di giovani attenti e preparati che hanno studiato all’interno della comunità e che oggi incarnano con professionalità l’arte dell’accoglienza in sala. Il sommelier, Gianfranco Marchesan ci ha accompagnato attraverso il nostro menu con scelte sapienti e stimolanti.  Memorabile per me l’incontro con il neozelandese Saint Clair, un curioso Sauvignon Blanc: scusate se non sono un’esperta non avevo mai sentito esplodere in bocca il frutto della passione.

A voi un piccolo foto-racconto del mio menu:

il cestino dei pani fatti e grissini fatti in casa

Appena ci sediamo arriva il pane fatto in casa.

Porcini, bignè e crescione

Gustoso il gioco dolce-salato del bignè ripieno di crema di zucca con la fondutina di parmigiano nel piatto di apertura.

Tortelli di Botticella: sfoglia di castagne, stracotto di pecora, pecorino Riccio, melograno caldarroste

Filetto alla brace di mora romagnola, radicchio, Mucchino, zucca, porcini e ristretto di Aulente rosso

Secondo tutto romagnolo con il filetto di mora.

Per fortuna ci siamo lasciati uno spazio per i dolci, perché il pasticciere Franco Aliberti è un giovane esperto e talentuoso e merita assaggi attenti. In basso alcuni tra i suoi dessert:

Doi Tung: Spuma calda al cioccolato e caffè, gelato alle noci di Macadamia, bolle di riso al cacao

La castagna e il suo equilibrio: gelato ai marroni, cremoso aromatizzato alle castagne, morbido alle castagne affumicato, caramella al rosmarino, castagna apparente

Concludo con questo “giocattolo” carico di piccoli ricordi d’infanzia. Tra croccante all’amarena e la gelatina di frutta stile Fruit Joy mi sono abbandonata divertita a un tuffo nella mia infanzia in pieni anni ’80:

Ricordi d'infanzia 2010

Ristorante Vite

via Montepirolo 7 – 47853 Coriano – Rimini

tel. +39.0541.759138 – fax +39.0541.756600

cell. 335.7958798

www.ristorantevite.it e-mail: info@ristorantevite.it

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One Response to Vite: pranzo al ristorante di S. Patrignano

  1. liberato scrive:

    Grazie Silvia , fantastico il tuo racconto sulla nostra esperienza culinaria a San Patrignano. A presto e alla prossima tappa

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