Vini Chessa: profumi di Sardegna a Verona

by • 11 aprile 2011 • VinoComments (4)4247

Una terra aspra, difficile da gestire, ma che regala incredibili emozioni se la si  sa scoprire. È così la Sardegna e così sono i vini di Giovanna Chessa. Li ho assaggiati al Vinitaly per la prima volta: è stato un colpo di fulmine.

Con un sorriso dolcissimo e una voce timida, ma ferma, Giovanna ci spiega i suoi vini a partire dal logo: “la pintadera è il simbolo che si incideva sul pane per distinguerlo dagli altri quando a Usini lo si cuoceva nei forni comuni. Ogni famiglia aveva e il suo stemma, questo era il nostro”.

Giovanna Chessa di Cantine Chessa Sardegna

Giovanna Chessa ci spiega i suoi vini

Dalla riscoperta del territorio parte il lavoro della cantina Chessa che volge la tecnologia a riscoprire le tipicità delle uve sarde. Iniziamo da un sapido Vermentino di Gallura Mattariga che mi ricorda la brezza del mare.

vini chessa sardegna

I vini che abbiamo assaggiato al Vinitaly

Poi si passa a un vino del ricordo, della riscoperta: il Cagnulari. Si tratta dun vitigno autoctono sardo ormai quasi scomparso: “sembra brutto dirlo, ma si chiamava anche cagnulari bastardo perché questa è un’uva difficile” – ci spiega Giovanna – “ Il grappolo è serratissimo, per cui tende subito alla marcescenza con le piogge. In cantina, poi, va vinificato con attenzione e monitorato in continuazione, altrimenti è davvero un disastro!”.

Macchia mediterranea, un sentore balsamico e un’amarena fresca si sentono subito al naso, la freschezza esplode nel palato con una persistenza sorprendente. Il 2005 è stato il primo anno di produzione, il 2008 ha ottenuto i 2 bicchieri rossi dal Gambero Rosso e Giovanna è convinta che il 2009 sarà migliore grazie all’esperienza maturata in cantina.

Continuando con i rossi assaggiamo il Lugherra: 2666 bottiglie numerate per un’altra espressione di vino isolano. Il Lugherra è un vino che piace sicuramente con un profumo di vaniglia rinfrescato da qualche nota erbacea che ci ricorda che siamo in Sardegna.

Dulcis in fundo: Kentales (albeggiare in dialetto sardo), il vino personale di Giovanna. Un moscato passito ottenuto da pochi ceppi centenari con pazienza e dedizione. Albicocca, miele, arancia candita al naso e una buona acidità in bocca che lo sostiene. Un chicca per noi foodies è il cioccolatino in abbinamento studiato insieme alla cioccolateria Oasi Deliziosa di Nuoro (Viale Sardegna, 39 – 08100 Nuoro – 0784 38496).

cioccolatino abbinato al moscato sardo kentales

Cioccolatini e pasta di mandorle

Il cioccolato, lavorato con l’aggiunta di panna, coniuga perfettamente la sua morbidezza con il ripieno a base di Kentales. Se avevate sempre pensato a vini dolci rossi in abbinamento al cioccolato… è ora di cambiare idea. Colpo di grazia, per una golosa come me, una pasta di mandorle lavorata a regola d’arte e decorata: piccolo capolavoro di gusto e design.

Pensate alla Sardegna: mare, sole, vento, alberi, pietra e storia. Assaggiate i vini Chessa e questa immagine diventa un gusto.

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4 Responses to Vini Chessa: profumi di Sardegna a Verona

  1. MERY scrive:

    Complimenti per l’articolo!!!!!aiutate a divulgare i nostri vini sardi,semplici ma ricchi di poesia,profumi e atmosfere….un consiglio se avete curiosità e voglia di conoscere sia i vini sardi che le birre visitate il sito http://www.dispensas.it :)

  2. Ciao Mary, garzie mille per i complimenti! Ci piace molto la Sardegna con tutte le sue bontà. Grazie per la segnalazione… dò un’occhiata :)

  3. Se posso suggerire un’ altro vino eccezionale della Sardegna sicuramente il Dule riserva di Gabbas

  4. Grazie mille ;) non mancheremo di assaggiarlo. La Sardegna è una terra ricca di sapori da scoprire… grazie per il consiglio!

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