Le cose da fare nel blu di Favignana

by • 13 maggio 2011 • ItinerariComments (6)30844

***Gennaio 2017: Grazie a numerose segnalazioni, aggiorniamo questo testo sulla splendida isola.

Sono passati anni dalla prima volta a Favignana, ma ancora le parole mancano per descrivere alcuni tratti di questo gioiello delle Egadi, così bella e così controversa. Un’isola ancora vera, dove il Mediterraneo è blu più del blu che abbiate mai visto altrove, ma in alcuni tratti di spiaggia meravigliosi un po’ abbandonata all’incuria e nella quale, gastronomicamente parlando, è difficile, soprattutto ad agosto, non cadere nelle trappole turistiche.

antico stabilimento Florio per la lavorazione del tonno

In tempi normali, in questo periodo Favignana si affollava, perchè c’era la mattanza: alla fine di maggio le Egadi sono un luogo ideale per la procreazione dei tonni (per la temperatura mite del mare in profondità e per l’alta percentuale di salinità). Oggi la mattanza di Favignana non si svolge più. E’ vietata, ma non per la quantità di tonni ammazzati (davvero esigua se considerate le piccole dimensioni di questo antichissimo rito di pesca). I tonni rossi ormai quasi non riescono più a migrare nel Mediterraneo, perchè, già nell’Oceano Atlantico, i branchi vengono intercettati dai grandi pescherecci giapponesi che ne fanno razzia (pensateci voi grandi consumatori di sashimi di tonno rosso). Ma questa è un’altra storia, che comunque non vi impedirà di comprare la bottarga più buona che c’è.

Prima di tutto: come arrivare sull’isola. Traghetti e aliscafi partono dai porti di Trapani e Marsala (lì ci arrivate con l’aereo, all’aereoporto di Trapani, se venite da lontano). Le compagnie che servono la tratta sono Ustica Lines e Siremar. Ustica Lines effettua anche collegamenti diretti da Napoli verso le Egadi (ci ha informato un lettore nei commenti).
Una volta arrivati, affittate una bici (i più allenati) o un motorino (ricordatevi sempre di trattare con i noleggiatori, ce ne sono molti) per gironzolare tra le calette di Favignana. Tutte bellissime e diverse, ma anche lontane tra loro. Chi preferisce i tuffi, andrà a Grotta perciata o al Bue marino; per chi ama la sabbia, c’è Lido Burrone o la Praia (vicino al porto); e così via con Cala Rossa, Cala Azzurra, il Cavallo, ecc. Sull’isola c’è solo un benzinaio (che se la prende comoda con gli orari), quindi delle volte la fila è davvero lunga.

Da fare:

1. Giro dell’isola in barca. Ci sono molte persone che offrono questo servizio. Io vi consiglio la barca di Salvo. Si parte intorno alle 11 del mattino per tornare alle 17.30. Si passa la giornata a prendere il sole (quindi fornitevi di protezione alta) e a tuffarsi nelle calette cristalline, irraggiungibili via terra, si fa amicizia con gli altri passeggeri, si ascolta folk siciliano, si pranza con bruschette, insalate di tonno e patè. Costo: 30 euro a persona.

2. Assaggiare la bottarga e gli altri derivati dalla lavorazione del tonno. Anche se sul corso principale del paese troverete moltissime insegne che vantano genuinità e sicilianità, sappiate che, nonostante l’attività di lavorazione del tonno fosse una volta la principale nell’economia dell’isola, a Favignana oggi è rimasto un unico laboratorio artigianale, si chiama Conservittica Sammartano, è di una famiglia favignanese. I tonni che lavorano non sono più chiaramente quelli della mattanza, ma sono pescati nel mare siciliano. In bottega (si trova in centro cittadino, chiamate per sapere la via precisa, forse via Garibaldi) potrete assaggiare e acquistare bottarga, mosciame, lattume, ficazza a peso, e sarete ottimamente consigliati anche sulle ricette adeguate ai prodotti che comprate. Tel. 0923 921054

3.  Comprare il pesce dai pescatori al porto: se arrivate presto, avete più scelta, ma in tarda mattinata, potete tirare sul prezzo.

4. Passeggiata sul Monte di Santa Caterina (al centro dell’isola). Sembra una sfacchinata, ma se si prende la passeggiata con calma, è piacevole e il panorama che si gode salendo in alto è mozzafiato. Irrinunciabile nel tardo pomeriggio, scatta l’applauso quando il sole tramonta al fianco di Marettimo (portate con voi una bottiglia di vino bianco fresco per brindare).

5. Datevi ai pasti veloci: la colazione al Bar Uccio, in piazza Matrice, magari con un cornetto al pistacchio o alla ricotta e una delle splendide granite. Una focaccia, un pezzo di pizza o il pane al Panificio La Madonnina, in via Matteotti 2. Un latte di mandorla al bar “U Marinaru”al porto mentre si aspetta il traghetto. Altri suggerimenti più aggiornati li trovate qui.

6. Grazie a un altro lettore la nostra lista si allunga con un “must to do”: la visita all’Ex Stabilimento Florio delle Tonnare di Favignana e Formica. Aperto da aprile a novembre (trovate su le info su www.facebook.com/exstabilimentofloriofavignana) è uno splendido esempio di archeologia industriale in riva al mare.

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6 Responses to Le cose da fare nel blu di Favignana

  1. Vittorio Morace scrive:

    La linea da Napoli per Ustica, Favignana, Levanzo, Trapani e viceversa è, da 18 anni, assicurata con aliscafo della Ustica Lines Spa. con inizio il 1° Giugno e termine il 30 Settembre.
    Cordiali saluti
    V.Morace

  2. Pina_Sozio Pina_Sozio scrive:

    Grazie della precisazione, rettifico subito. Avevo avuto diverse informazioni, felice di aver sbagliato.

  3. antonio boco scrive:

    Visto che siete lì, fate un salto nella meraviglia di Marettimo per la mitica minestra di aragosta!

  4. Pina_Sozio Pina_Sozio scrive:

    Bene bene Antonio. Un indirizzo da suggerirci allora?

  5. Fabrizio scrive:

    Ciao Pina,
    a Giugno del 2012 veniamo su’ dal Sud Africa per le vacanze estive, e mia moglie ed io abbiamo intenzione di visitare tutte tre le isole. Ho’ letto questo tuo articolo, e non vediamo l’ora di venire su’ e passare delle belle vacanze a godersi questi posti magici!!
    Volevo chiederti se magari hai i dettagli di un buon B&B dove possiamo stare per un paio di serate a Favignana, e se hai i dettagli di Salvo, oppure dove lo posso tracciare quando arriviamo all’isola, non so’ un bar dove lui frequenta ecc. Per il resto proveremo tutte le tue idee di camminate, noleggio bici ecc. C’e’ magari qualche cosa che bisogna ricordarsi di portare con se’ quando si vieni li’? Non so’, pinne, maschera da scuba?
    Aspetto tue notizie
    Ciao
    Fabrizio

  6. Pina_Sozio Pina_Sozio scrive:

    Ciao Fabrizio, che bello il Sudafrica! manco da Favignana ormai da qualche anno, però le info sono abbastanza aggiornate perchè ci sono stati dei miei amici. A Favignana non conosco posti per dormire, però ti posso dire che lo stesso Salvo che organizza gite in barca ha anche una sorta di b&b, il sito è lo stesso (mi sono accorta che il link non funzionava più, l’ho corretto): http://www.favignanalapiccolacorte.it. Lì trovi tutti i contatti e i numeri di telefono. Per quanto riguarda pinne e altre attrezzature, le Egadi hanno dei fondali molto belli, quindi, se fai immersioni o snorkeling, ti conviene portare tutta l’attrezzatura.
    Marettimo e Levanzo sono ancora più selvagge di Favignana, quindi magari potresti anche dormire lì. Ora allerto la mia collega di blog Sara che conosce Marettimo meglio di me e ti faccio dare delle dritte anche da lei. Spero di esserti stata utile.
    P

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