Torgiano: cittadella del gusto tre le colline umbre

by • 3 giugno 2011 • Itinerari, VinoComments (2)2340

Questo piccolo borgo tra Deruta e Perugia, è una meta ad hoc per il viaggiatore goloso: dalla visita della produzione vitivinicola di casa Lungarotti,  tra le vigne che guardano Perugia e la cantina, agli affascinanti musei del vino e dell’oliva e dell’olio, passando per la vinoterapia nella spa del resort di casa Lungarotti (perché si sa…le proprietà antiossidanti dell’uva!) con un bagno nel sangiovese, per concludere con una cena golosa al ristorante Le Molograne, che porta in tavola autentici piatti umbri.

La famiglia Lungarotti ci ha decisamente messo lo “zampino”. Già, perché se dici Lungarotti dici produzione vitivinicola di fama internazionale che ha portato l’Umbria nel mondo. Qui infatti si fanno grandi vini, avendo scommesso molti anni fa sui vitigni autoctoni quando invece erano di moda gli internazionali. Una mossa lungimirante quella di Giorgio Lungarotti, che col tempo ha avuto i suoi frutti: l’elegante e vigoroso Rubesco (70% Sangiovese e 30& Canajolo) e  il fresco e agrumato Torre di Giano (70% Trebbiano e 30% Grechetto), splendidi e onesti interpreti di queste uve sono solo due esempi, anche se i miei preferiti. Ma i Lungarotti non si sono fermati qui e non te lo aspetti finché non vieni da queste parti.

Oltre all’azienda infatti, tutta da visitare, dalle splendide colline dove i vigneti si alternano agli ulivi – con annessa produzione di olio – alle cantine dove avviene vinificazione e affinamento, la famiglia ha creato negli anni due spazi museali di grande interesse: il Museo del vino (MUVIT) e il museo dell’olivo e dell’olio (MOO). E qui vi ritroverete a fare un viaggio millenario tra storia e mitologia, tra reperti archeologici di rara bellezza, attrezzi e ritrovamenti che seguono gli usi e la cultura di questi due prodotti in un filo rosso dall’ antica Grecia a Roma, attraverso il medio evo fino all’età moderna.

Dalla vocazione all’accoglienza di casa Lungarotti è nato più di 30 anni fa Il resort 5 stelle Le 3 vaselle, un hotel elegante ma intimo come i bei casali della campagna umbra. Sulla collina di Brufa, tra i filari di vigne un vecchio casale in pietra è diventato Il Poggio alle Vigne, un B & B immerso nella natura, per chi vuole fare una puntatina da queste parti per una visita in cantina, o magari per Umbria jazz, che si tiene ogni estate a Perugia, godersi un tuffo in piscina immerso nella campagna, ad una cifra più abbordabile rispetto al resort.

Poggio alle vigne

Enoturismo? Sarebbe riduttivo. E’ vero che qui per la promozione della cultura del vino si è fatto molto. Proprio in questi giorni si è svolta la manifestazione Cantine Aperte, promossa dal Movimento Turismo del Vino, di cui Chiara Lungarotti, è presidentessa. Ma se vi fermate vi verrà voglia anche di mangiare e se è di Umbria che avete voglia Le Melograne, ristorante del resort, rispondono perfettamente all’esigenza con una cucina territoriale a 360 gradi nell’impiego dei prodotti e nelle ricette in carta. Chiara Lungarotti, amministratore unico del gruppo, ci tiene a specificare che tutti i prodotti che entrano in cucina sono stagionali e di provenienza locale non solo per un omaggio alla regione in cui ci troviamo, ma anche perché crede fermamente che sia importante supportare attivamente l’economia locale attingendo direttamente dalla sua terra.

Il pane è sempre fatto in casa e tavola non manca mai una bottiglia di olio extravergine con una ciotolina, dove nell’attesa non puoi fare la scarpetta di pane all’olio. Di seguito alcuni dei miei assaggi. All’ottimo prosciutto crudo di Norcia IGP come antipasto non serve altro, se non una fresca misticanza al seguito. Tra le vellutate c’è un’immancabile crema di lenticchie ( pregiate e tenere quelle prodotte qui in Umbria nella conca del castelluccio), con crostini di pane e un buon giro d’olio, e la stagionale vellutata di asparagi e patate, davvero golosa con l’asparagina croccante. Tra i primi io non ho resistito agli umbricelli – tipici spaghetti fatti con acqua e farina e lavorati con le mani come lunghi lombriconi – con fave, guanciale e pecorino. Ottime anche le carni come la tagliata di manzo condita con il balsamico prodotto in casa Lungarotti. Dolci tutti fatti in casa. In cantina ci si può divertire con delle esaustive verticali dei vini Lungarotti, ma non solo. Siamo sui 60 euro a testa.

Non ci dimentichiamo di dirvi che la splendida spa del resort, disegnata con la forma curvilinea di un grappolo d’uva, è tutta dedicata alla vinoterapia. Come rinunciare alle proprietà drenanti e antiossidanti di un bagno nel sangiovese? Per gli altri trattamenti a base di uva e di vino c’è solo l’imbarazzo della scelta.

LE TRE VASELLE SRL

VIA GARIBALDI 48 – 06089 TORGIANO (PG)

3vaselle@3vaselle.it

www.3vaselle.it

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2 Responses to Torgiano: cittadella del gusto tre le colline umbre

  1. lamelannurca scrive:

    ma che meraviglia!!

  2. Silvia scrive:

    grazie melannurca, Torgiano vale davvero una visita. Da Roma può essere una passeggiata da fare in giornata, ma anche una meravigliosa scusa per un fine settimana nella terra del vino e dell’olio, con soggiorni per tutte le tasche. Bello no? Se ti capita di andare non perderti i musei. Sono bellissimi!

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