Quartieri di Roma/ la mia San Lorenzo

by • 20 luglio 2011 • ItinerariComments (6)6599

San Lorenzo è stato il mio primo amore, la prima fetta di Roma che mi ha dato casa, il primo quartiere con cui mi sono scontrata per i problemi di parcheggio, di sicurezza, di prezzi. Su via dei Reti, dei Marsi, dei Sardi, dei Marrucini, degli Irpini, dei Volsci, eccetera, eccetera ho imparato a capire la toponomastica della città. Si mangia bene o si mangia male a San Lorenzo? Entrambe. Basta, come ovunque, avere un po’ di curiosità e di accortezza. Per chi conoscesse solo la San Lorenzo notturna, con i pro e i contro dell’affollamento di gente e di locali, un consiglio: passeggiateci di giorno, la mattina al mercato, o il sabato e la domenica, prima di andare al cinema, fermatevi a leggere un libro a Villa Mercede, a guardare le botteghe artigiane, le architetture dei palazzi, le lapidi che ricordano i bombardamenti. O perchè no, fate una passeggiata al cimitero monumentale del Verano, personaggi ce ne sono a bizzeffe  (lo fate a Parigi, perchè a Roma no?). Ecco, in breve, la mia San Lorenzo (per gli affamati e gli assetati).

Pastificio San Lorenzo - foto tratta da www.pastificiocerere.it

Pranzo+Cena:

- Pastificio San Lorenzo: sono ormai quasi due anni che il ristorante dell’Ex-Pastificio Cerere (ricordate la scuola romana?) fa tendenza nel quartiere. Stefano Preli, lo chef, è bravo e propone una cucina divertente, giovane e di qualità, non tradizionale. Io sono dipendente dal suo hamburger e dall’uovo croccante su mornay al parmigiano. Bei vini e belle birre in carta (complimentoni a chi se ne occupa). Via Tiburtina 196.

- Pinsa e Buoi: sempre aperto, sempre affollato, accoglienza informale ma sempre gentile. In questo ristorante (ai margini del quartiere) si usano ottime materie prime, sia per i piatti espressi (ottimi i primi fatti in casa), sia per le pinse (sorta di pizza ovale, molto ben lievitata) e i taglieri, con alcuni alti e bassi nei risultati nel piatto. Io adoro la mortadella di Bologna presidio Slow Food accompagnata dalla pinsa bianca. Viale Scalo San Lorenzo 15.

- Pommidoro: nota trattoria (qui sono passati Moravia, Pasolini, Almodovar, tanto per dire) che offre da sempre una cucina romana stagionale e corretta. Senza dubbio pezzo della storia di San Lorenzo. Piazza dei Sanniti 44.

Merende+Acquisti+Aperitivi+Dopocena:

- Said: è l’antica fabbrica del cioccolato di San Lorenzo. L’ambiente è carinissimo perchè vecchi macchinari, stampi, formine sono stati conservati e integrati nell’arredamento. Luogo perfetto quando si ha voglia di dolce. Via Tiburtina 135.

- Pasticceria Paci: questa è per me “la pasticceria tradizionale”. A prezzi più che giusti, mignon e crostate sempre freschi e fragranti. La crostata con ricotta e cioccolato è il mio must. Via dei Marsi 33.

- Bocca di Dama: il sottotitolo “pasticceria contemporanea” è eloquente. Dolci di ispirazione anglosassone, biscottini, tavolini, confezioni e arredamento curatissimi. Bel posto per una pausa golosa. Via dei Marsi 4.

- Il Sorì: bottega gastronomica e wine-bar appena aperto dove prima c’era “Il ballo della terra”. Ottima scelta di vini e prodotti alimentari, soprattutto salumi e formaggi, selezionati tra piccoli produttori consapevoli e virtuosi. Possibilità di mangiare piatti freddi o panini a pranzo e aperitivo con pintxos espressi. Da tenere d’occhio. Via dei Volsci 51.

- Giufà: libreria-caffè molto piacevole. Bell’ambiente, intelligente selezione di libri e fumetti, qualche birra e qualche vino (mai scontati), da accompagnare con olive e lupini (già solo per i lupini meritano il bonus!), torte salate e dolci. Ottimo luogo per chiacchierare con gli amici. Via degli Aurunci 38.

- Rive Gauche: questo pub classico, sullo stampo di quelli nordeuropei, è tra i più longevi in un quartiere dove si apre e chiude in continuazione. Birre artigianali, vini italiani e francesi, distillati selezionatissimi. Da mangiare qualche buon tagliere di formaggi e salumi (evitate i piatti cucinati, però). I gestori sono gentili e competenti.

- Nautia: bottega biologica che fa capo a una cooperativa agricola della provincia di Roma. Molti non la conoscono perchè è nascosta nelle viottole vicine alla posta. Via dei Corsi 31-33.

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6 Responses to Quartieri di Roma/ la mia San Lorenzo

  1. Brava Pina, che bello questi “pocket” di quartiere!

    Un abbraccio e a presto (?)

  2. Pina_Sozio Pina_Sozio scrive:

    Grazie Maurizio…ci vedremo, ci vedremo ;)

  3. [...] Quartieri di Roma/ la mia San Lorenzo – Foodie Quartieri di Roma/ la mia San LorenzoFoodieIn questo ristorante (ai margini del quartiere) si usano ottime materie prime, sia per i piatti espressi (ottimi i primi fatti in casa), sia per le pinse (sorta di pizza ovale, molto ben lievitata) ei… Source: http://www.foodie.it [...]

  4. donatella scrive:

    Ciao, mi chiamo Donatella!
    Sono capitata per caso in questo sito e.. mi piace tantissimo!
    Hai descritto quasi tutti i miei posti preferiti di San Lorenzo… incredibilie! Da Said, poi, entro davvero in estasi (rischio di coma glicemico, ma non importa!!!).
    Grazie per questo bell’articolo e complimenti.
    Donatella

  5. Pina_Sozio Pina_Sozio scrive:

    ciao Donatella, grazie della visita! Bene, sono contenta, abbiamo gli stessi gusti ;) magari ci incontriamo quandi abbiamo un calo di zuccheri?

  6. il Sorì scrive:

    Buongiorno sig. Pina
    articolo inatteso e gradito
    saluti

    il Sorì

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