Gelateria Carboni: il gelato per davvero

by • 5 settembre 2011 • ProdottiComments (0)4765

Questa di Antonio Carboni è una storia di passione e sacrificio, di un uomo alla continua ricerca della perfezione: sarà il suo gelato a raccontarvela in pochi cucchiaini. Siamo a San Benedetto del Tronto, volutamente lontani dal centro e dal lungomare perchè chi arriva qui non deve farlo per caso, ma con la voglia di assaggiare un ottimo gelato.

“Fare il gelato oggi è come progettare una Ferrari da Formula 1. Non si può pensare che se la macchina vince su un circuito vincerà su tutti… la si deve aggiornare e rivedere ogni volta” – mi spiega nel suo moderno (e riservatissimo) laboratorio Antonio – “Così è il mio gelato. A volte non ci dormo la notte e penso alle modifiche da fare alla miscela di base e… puntualmente ci azzecco” – e chiama a conferma anche il suo sorridente socio di sempre Nazzareno.

il cioccolato fondente

Da 43 anni Antonio Carboni fa gelato e lo fa sul serio. Il 98% delle materie prime che usa vengono acquistate crude e trasformate nel laboratorio annesso alla gelateria. “Il segreto di un buon gelato sta nella miscela di base, ognuno ha la sua ed è difficile insegnarla. La ricetta del gelato appartiene a una sola persone, non a più persone… non tutti lo capiscono” – e scuote la testa con il piglio di chi è stufo di seminare nel deserto dei gelatai di fortuna.

lo zafferano

“Li vedi questi quattro macchinari?” – mi dice mostrandomi i pastorizzatori – “questi servono a cuocere il gelato, a stabilizzarlo senza aggiungere sostanze chimiche. Se non dovessi pastorizzarlo risparmierei molto tempo e denaro, ma io voglio un prodotto sano, leggero e che posso far mangiare ai miei clienti senza preoccuparmi”.

In effetti quando assaggerete il gelato di Carboni capirete subito il lavoro che c’è dietro. In ogni gusto è la materia prima a farsi sentire. Provate la nocciola Carboni con nocciole del Piemonte, mandorla tostata, crema (con un profumo di limone che le regala una freschezza unica), crema di nocciola (con la crema fatta appositamente per lui da un artigiano locale), cannella, kaos, zafferano e non perdete il bacio, di cui Antonio vanta l’invenzione nel lontano 1981.

sinistra: Nazzareno al servizio - destra: Antonio Carboni mostra il suo zafferano in infusione

Una storia a parte quella del pistacchio, croce e delizia di questa gelateria come mi spiega Antonio a metà tra il compiaciuto e il preoccupato: “Uuh… spero di non trovare i pistacchi che dico io quest’anno… così no lo faccio per niente. Vendiamo 90 chili di pistacchio al giorno. 120 grammi di pistacchi per un chilo di gelato… sai quanto ci costa? Ma il pistacchio o si fa così o niente… dovrò farlo pagare di più!” – e io, che ho avuto la fortuna di assaggiarlo, sottoscrivo la modifica.

Se vi trovate dalle parti di San Benedetto, dunque, non perdetevi questa tappa… ecco i riferimenti:

Gelateria Carboni

via L. Ferri n. 62/64

San Benedetto del Tronto (AP)

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