Google, Zagat e il futuro delle guide ristoranti

by • 21 settembre 2011 • Tendenze culinarieComments (0)1961

La notizia è ormai nota: Google ha acquisito Zagat, una delle più importanti guide ristoranti d’America. Il perché ce l’ha spiegato Marissa Mayer (vice presidentente dei servizi di geolocalizzazione di Google): aumentare le potenzialità e i servizi già offerti da Maps e Place con un’attenzione particolare rivolta ai ristoranti. Quando l’ho letto ho pensato: paura.

Googel compra la guida ristornati Zagat

Tim e Nina Zagat- credits Michael Falco per New York Times

Paura perché se immagino cosa potrebbe succedere tra pochi mesi se Google riuscirà ad imporre il suo modello di ricerca, capisco che le guide ristoranti di oggi hanno vita breve.

Paura perché chi conosce il web sa che non esiste ancora un modello economico sostenibile che sia in grado di salvare capre (le guide gastronomiche tradizionali) e cavoli (tutti i contenuti generati gratuitamente sul web da utenti, blogger, giornalisti e via dicendo).

Non raccontatemi la solfa che si può guadagnare (per vivere) con l’advertisng on-line perché non ci crede più nessuno. Questo significa che se tante redazioni andranno all’aria, tante persone rimarranno a spasso e non sarà l’utopistico modello del web2.0 e l’euforia dei blogger e della riconquistata libertà di espressione a dar loro lavoro.

Fatte queste premesse, credo che non si possa ignorare come la rete e la nuova generazione di hardware, dagli smartphone ai tablet, abbiano cambiato il modo di cercare un ristorante. Le persone chiedono a internet di cercare la soluzione a un loro problema (dal ristorante giusto, al video musicale del cantante preferito) e si aspettano di trovarla nel minore tempo possibile. Per questo restringere il campo della ricerca è un vantaggio per i motori di ricerca: inutile che Google proponga un ristorante etnico a Milano se io lo sto cercando da Roma.

googel hotpot per le geolocalizzazione

l'interfaccia di Google Hotpot

Date un’occhiata a Hotpot il social network geolocal che Google ha provato a lanciare (con scarso successo) lo scorso anno in risposta a Facebook Deal (una sezione di Fb che segnala le attività commerciali nelle vicinanze di chi lo usa) e al più riuscito ForSquare.

I punti su cui Google Hotpot ha puntato sono:

  • Recensioni da parte degli utenti (scritte qui o aggregate dai siti più disparati, da Tripadvisor ai Duespaghi),
  • un sistema di voto semplice
  • foto
  • possibilità di salvare le proprie preferenze per ricerche future
  • applicazione gratis e facilissima per gli Smartphone

Si aggiunga  la potenza commerciale di un colosso come BigG e… vedete possibilità di disfatta? Ci sono solo due motivi che potrebbero turbare questa prospettiva:

  1. le statistiche confermano che il fenomeno del geo-tagging (cioè taggare il luogo in cui siamo attraverso vari social network che lo permettono, da Faceboo, a Twitter a ForSquare) dal 2010 ad oggi è fermo al 4%. Cioè non è in crescita la percentuale di persone che utilizza questo sistema. Questo dato potrebbe significare che si stia puntando su un trend sbagliato che non prende piede facilmente.

    geolocalizzazione e socialnetwork crescita 2011

    Fonte: PewResearch Centre

  2. La mancanza dell’autorevolezza della fonte è uno dei problemi maggiori dello user generated content. Chi mi dice che posso fidarmi dei gusti dell’utente tal de tali che ha mangiato bene in quel ristorante che mi piacerebbe provare? Questo è l’ultimo baluardo delle guide gastronomiche tradizionali e probabilmente, con l’acquisto di Zagat, Google ha pensato anche a questo.

Se fossi il curatore di una guida ristoranti farei cosa farei?? Applicherei il motto di Steve Jobs: Think Different.

Non pensate solo a trasferire i vostro contenuti cartacei on-line, ma capite come creare un valore aggiunto alla vostre recensioni per i vostri lettori. Cosa rende la vostra guida unica? Qual è il vantaggio competitivo che la vostra guida gastonomica ha su tutti i portali internet gestiti dagli utennti? Capitelo e sfruttate questo vantaggio.

Chiedete ai lettori cosa vorrebbero e create la vostra nicchia. Pensata semplicemente ma sbrigatevi perché ogni giorno è prezioso e sarebbe un peccato buttare via il lavoro di tanti anni di preparati professionisti.

E voi che ne pensate? Che vorreste da una guida ristoranti web 2.0?

Pin It

Related Posts

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 

css.php