Lampedusa: storie, sapori e musica di confine

by • 25 luglio 2012 • ItinerariComments (0)3342

Quando un siciliano racconta della sua terra, chi lo ascolta sa già che sentirà parlare di acqua cristallina, panorami mozzafiato, prodotti e ricette uniche. Sa che nessun altro posto potrebbe reggere il confronto con l’Isola, nessun piatto, nessun racconto.

Così quando mio zio mi chiedeva “alle Maldive ci sei mai stata?”, io provavo un certo gusto nel rispondergli “no zio, mai” e nell’ascoltare la sua risposta, sempre la stessa: “ecco brava, tu non ne hai bisogno, ti basta tornare in Sicilia. Ogni isola, ogni parte della costa è unica, altro che Maldive. E gli italiani che continuano ad andare all’estero”.

E quest’anno quando mi sono affacciata dalla splendida spiaggia dei conigli di Lampedusa l’ho pensato e con un pizzico di orgoglio siculo mi sono detta “altro che le Maldive”, perché nel frattempo io alle Maldive ci sono stata.

spiaggia lampedusa

Chi arriva per la prima volta su questa splendida isola più vicina all’Africa che all’Italia, cerca tracce dei profughi, delle loro barche, del centro di accoglienza, ancor prima del mare.

Quest’anno siamo stati protagonisti di un reality show”, ci racconta un isolano mentre ci accompagna a Cala Croce, la caletta su cui si affaccia la nostra casa-vacanze. “C’è chi ne ha approfittato per accaparrare voti, proprio come si fa con i terremoti…” ci guarda, ci sorride, “non voglio annoiarvi con discorsi politici, ma qui i profughi ci sono sempre arrivati, anche a ferragosto, in silenzio, proprio mentre i vacanzieri fanno il bagno e mangiano pasta al forno sulla spiaggia”.

Lampedusa custodisce scogliere e panorami unici, spiagge piccole e ben popolate da gabbiani, insetti di tutti i tipi e pesci, anche di colorati, proprio come alle Maldive J. Le dimensioni dell’isola consentono di godersi una vacanza comoda e ricca di pause mangerecce. Con dieci minuti dalla spiaggia (da qualsiasi spiaggia dell’isola) siete in paese.

Qui non dovete assolutamente perdere la Gastronomia Martorana che con tanto di servizio a portar via allieterà i vostri pranzi e le vostre cene: melanzane alla parmigiana, timballi di anellini e melanzane o al ragù classico siciliano, arancine, panini di melanzane fritte, panelle e chi più ne ha più ne metta.

Per la colazione o la granita del dopo pranzo, sempre in paese, fate un salto al famoso Bar dell’Amicizia: qui granita e brioche sono un rito imperdibile.

Per gli appassionati del pistacchio, poi, non può mancare un cornetto ripieno di crema al pistacchio siciliano al Caffè del Porto. Una sola raccomandazione: fare lo scontrino prima di ritirare il cornetto, il figlio del proprietario di circa 10 anni non perdona!

La sera se avete una casetta vista mare attrezzata con cucina (guardate qui http://www.baiadicristallo.it/lampedusa.asp ) potete comprare pesce dai pescatori al porto e mangiare coccolati dal rumore del mare, se di cucinare non ne avete voglia non dimenticate che c’è Martorana: un timballino di anellini, una birra fredda e avrete la vostra cena da re.

isola lampedusa

Per cenare fuori vi consiglio due indirizzi, gli unici che davvero mi hanno colpito:

  1. Il primo è la trattoria Terranova. Ci si deve allontanare un po’ dal centro, ma ne vale la pena. Qui si lavora solo pesce fresco e locale. La pasta è fatta in casa e ogni cosa viene servita con quella familiarità ed entusiasmo che conquistano.  Si possono acquistare anche degli ottimi liquori alla cannella e al finocchietto.
  2. L’altro ristorante, i Gemelli, ha un non so che di magico. Poco distante dall’aeroporto e dal porto vecchio, è un’isola nell’isola. Ai proprietari di origine tunisina sono bastate quattro mura a cielo aperto per creare un “altro luogo” che sa di Sicilia quanto di Tunisia, di anni ’70 quanto di oggi. Il loro piatto forte è il cuscus con la ricciola (è pazzesco!) ma anche la pasta fresca ripiena di pesce, i calamari ripieni e le altre delizie proposte tra gli antipasti sono ottimi.
    In sala e in cucina la famiglia Michel al completo. Qualche attento appassionato di musica, poi, potrebbe riconoscere Antoine Michel. Musica di confine, è così che la chiama Antoine e per capire qualcosa in più sul significato e sul personaggio date un’occhiata qui www.antoinemichel.it: è o non è un grande? Il motto del ristorante, proprio come il titolo del suo nuovo album è “yesss!”. All’uscita del ristorante troverete un velocifero tutto colorato con su quella scritta, ovviamente è di Antoine.

Se a qualcuno fosse venuta un po’ di curiosità, per Antoine e Lampedusa, consiglio di farci un salto a fine stagione in occasione della festa “O ‘Scia”. Colonna sonora, neanche a dirlo by Antoine Michel.

http://www.youtube.com/watch?v=krL-7_zsvCo

Buon ascolto!

GLI INDIRIZZI DA SEGNARE:

Colazione

Bar dell’amicizia

Via Vittorio Emanuele, 60

Tel. 0922 970432

http://www.bardellamicizia.it/category.html

 

Caffè del Porto

Sulla piazza del porto nuovo

 

Pranzo e cena

Martonara

Via Roma, 92

 

Cena

Gemelli

Via Cala Pisana, 2

Tel. 0922 970699

 

Trattoria Terranova

Via Terranova, 3

Tel. 0922 971925

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