Eat the season: i cachi

by • 7 dicembre 2012 • Prodotti, RicetteComments (0)5160

I cachi(o kaki) sono un frutto strano, lessicalmente, ma anche di sapore: dal colore giallo arancio e dalla polpa soda appena pronto, passa ad essere di un bel rosso corallo e morbidissimo quando è oltre maturazione. Se mangiato ancora acerbo invece può allappare.
Pianta antichissima, originaria della Cina, era definita “l’albero delle sette virtù” perchè 1. è ombroso 2. è longevo 3. i suoi rami sono un’ottima casa per i nidi di uccelli 4. è resistente ai parassiti 5. le suo foglie sono belle fino al gelo 6. il suo legno fa un buon fuoco 7. concima il terreno con la caduta delle foglie. Anche dal punto di vista nutrizionale non sono niente male: tra l’acqua (circa 78%) e gli zuccheri (18%) abbiamo vitamina C, beta-carotene, potassio e proteine.
La diffusione di questa coltivazione in Italia è molto recente, circa di inizio ’900. Da mia nonna (e in tutta la Campania) crescono che è una meraviglia, per questo mi sono ritrovata a doverne consumare una certa quantità. Secondo Wikipedia, il cachi non ancora completamente maturo può essere ben conservato per diversi mesi se viene sbucciato, tagliato in 8 spicchi, denocciolato e messo ad essiccare al sole sino a quando la sua consistenza diventa gommosa e in superficie si forma uno strato bianco zuccherino. Io ho provato a farne una crostata, utilizzandolo con le mele (nel mio caso sua maestà la mela annurca, sempre di mia nonna) nel ripieno.

CROSTATA DI MELE E CACHI AL PROFUMO D’ARANCIA
ingredienti per una teglia di 20 cm di diametro
Per la frolla:
- 80 g farina 0
- 40 g farina integrale
- 60 g burro
- 50 g zucchero di canna
- 1 uovo
- la scorza di un’arancia
- 1 pizzico di sale

Per il ripieno:
- 100 g di cachi maturi mondati (circa 2)
- 100 g di mele
- mezza arancia pelata
- 50 g di zucchero di canna

Preparare la frolla, mescolando il burro freddo alle farine con la punta delle dita, ottenendo un composto sabbioso. Aggiungere lo zucchero, l’uovo sbattuto, la scorza grattugiata dell’arancia, il sale. Formare una palla, coprirla con pellicola trasparente e mettere a riposare in frigorifero.
Intanto preparare la composta per il ripieno: in un pentolino mescolare la frutta spezzettata e lo zucchero a fuoco basso. Far sciogliere con un paio di cucchiai d’acqua e cuocere fino a che la frutta non sia disfatta e appiccicosa. Frullare con un frullatore a immersione e far raffreddare.
Stendere la frolla con il mattarello, tenendo da parte un pezzetto di pasta per farne strisce (o omini come i miei) di decorazione. Foderare una teglia con l’impasto, versarci sopra la composta di cachi, ricoprire con le strisce di decorazione e porre in forno preriscaldato a 180° per 25 minuti circa.
Far raffreddare prima di servire la crostata cosparsa con zucchero a velo.

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