Gli inevitabili post di fine anno/1

by • 20 dicembre 2012 • ProdottiComments (3)814

Eccoci con i famosi post “a quattro mani” di Foodie. Tra l’altro di un’originalità pazzesca (!). Prima di deliziarvi con il nostro grande classico, il menu di Natale, parliamo di una cosa seria, anzi, serissima: il panettone. A parte il dibattito tra panettone e pandoro, che per me rappresenta un’evoluzione di maturità visto che da piccola preferivo il pandoro e da qualche anno invece vado matta per il panettone, partiamo dal presupposto che questi due importanti lievitati li dobbiamo scegliere artigianali e di qualità. Non mi stancherò mai di dirlo, una volta fatto il passo, è impossibile tornare indietro: non avete mai assaggiato un vero panettone se avete ripiegato sui marchi della GDO. Fatemi causa grandi aziende, nessun giudice mi condannerà per aver detto la verità. E non mi venite a dire che la differenza di prezzo è troppa: se spendete 5-6 euro a pezzo e ne comprate vari nel corso delle vacanze, è meglio spendere 18-20 euro per un kg di panettone fragrante sfornato da un bravo pasticcere che intorno a quel dolce ha lavorato due giorni con competenza e uova, farina, frutta candita, burro di grande qualità.

E’ il momento di elencare i nostri preferiti, in giro per l’Italia:
- Io quest’anno ho già acquistato, per fare dei regali, il panettone calabrese di Colavolpe (ottima la versione con fichi e cioccolato, 18 euro all’Antica Bottiglieria di Roma) e quello di Romeo (nuovo locale romano del duo Roscioli-Bowerman): la mia scelta è ricaduta sulla bella versione con cioccolato Valrhona e pere, 22 euro al kg, rispetto ai 18 euro al kg per il panettone tradizionale. Sono molto incuriosita dal panettone padovano di Biasetto (la versione con vaniglia, noci e caramello è quella che mi intriga di più): a Roma si trova allo Zio d’America di Talenti e al vicino store di Aida Capone (via U.Ojetti 446); l’assortimento di gusti e dimensioni parte da 19 euro.

Altro acquisto intelligente è il panettone di Gabriele Bonci (particolare la versione con zucca candita, da 22 euro), fatto naturalmente con le farine naturali del Mulino Marino, così come quello dei piemontesi Maghi Infarinati (a Roma si trova alla Bottega Liberati a 25 euro). Dulcis in fundo, ho ricevuto in regalo il panettone lombardo made in Da Vittorio, stellatissimo ristorante di Brusaporto, Bergamo. E poi vi avevo già parlato del panettone avellinese di Dolciarte? Sempre in Campania è famosissimo il panettone di Pepe, il preferito di mia zia (a Roma si trova anche da Settembrini e Remigio).

foto tratta dal sito www.dolciarte.it

- Laura, dalle Marche, ci consiglia la pasticceria Armando Lombardi di Osimo: panettoni super profumati, con canditi eccellenti oppure in varianti con fichi secchi e noci o con albicocche passite. Da circa 22 euro al kg.

- Sara, che da sempre ama il panettone del maestro Iginio Massari (a Roma si trova da Roscioli), quest’anno ci suggerisce, per variare, la Focaccia di Tabiano: evoluzione dolce del pane, canditi maxi e succosi, lievitazione perfetta, burro moderato e farine che fanno bene. Che volete di più?

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3 Responses to Gli inevitabili post di fine anno/1

  1. Sara scrive:

    Approfitto per del mitico post di Pina per un appello Pre-natalizio!!!Mangiate bene ma soprattutto sano, meno ma meglio:) Buon Natale!

  2. Enrico scrive:

    Auguri a tutte voi! A Natale mangiate meglio ma meno no…diciamo il giusto ;))
    A presto.

    Enrico

  3. Pina_Sozio Pina_Sozio scrive:

    Auguri Enrico :)))

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