Birre: cosa non puoi perdere nel 2013 (Parte 1)

by • 29 gennaio 2013 • BirraComments (1)17829

Sì, lo so, siamo appena a gennaio. Ma io ho già bevuto tanto e riesco a suggerirvi quattro magnifiche birre senza cui non potrete affrontare questo lungo anno di crisi.

Dopo la serie di post “stagionali” su quali birre bere in Primavera e in Inverno, quest’anno vi segnalerò le chicche da bere assolutamente appena le incontrate in birreria o al ristorante. Alcune birre che indico sono serie limitate, per questo dovete correre ad assaggiarle.

Da una profumata barley wine ad una cioccolatosa Imperial Stout, i mie consigli sono un po’ disordinati, ma non vi pentirete di averli seguiti.

Bommen e Granaten Cascade Dry Hopped

Birrificio De Molen (Olanda)

Stile: Barley Wine

Gradi: 15.2%

Il mio voto: 9

Avevo già assaggiato la Bommen e Granaten: un’ottima birra da invecchiamento profumata e suadente. Bè, questa è un’altra cosa: questa è spaziale. Il cambiamento rispetto alla versione base sta nella luppolatura finale a secco con luppolo americano Cascade che regala all’aroma di questa birra un sentore fiorito degna della migliore IPA.

Al naso le note floreali del luppolo si tramutano in sentori di agrumi canditi, di albicocca fino ad arrivare al caramello ceduto dalla botte. Tutto questo bel sentire si ritrova all’assaggio con un retrogusto maltato e speziato che vi accompagnerà per tutta le degustazione. Non è sicuramente una birretta leggera, ma l’alcolicità non disturba e sostiene bene il corpo di queste meravigliosa ambrata.

Hello My Name is Beastie

Birrificio BrewDog (Scozia)

Stile: Duble Ipa

Gradi: 7.2%

birra my name is beastie di brewdog

Il mio voto: 8

Non nascondo di essere un fan di Brewdog e di amare le Ipa sopra ogni cosa… ma questa birra va al di là dei mie gusti personali. Si tratta di una Double Ipa aromatizzata alle more con un bel naso floreale ammorbidito dalla dolcezza del frutto. All’assaggio, l’ingresso dolce viene subito smorzato da un amaro che la rende pulita e intesa. Le more firmano bene la cifra stilistica di questa birra che è difficile da inquadrare in uno stile preciso. Il mix dei luppoli impiegati (Columbus, Centennial, Nelson Sauvin e Brambling Cross) si esprime in profumi complessi ma sempre freschi.

Caterpillar

Birrificio Brew Fist (Lodi) in collaborazione con Beer Here (Danimarca)

Stile: Ale chiara americana

Gradi: 5.8 %

Il mio voto: 7

Frutto di una collaborazione internazionale, questa birra mi piace molto. Apprezzo molto lo stile della Brew Fist e il loro sapiente impiego di luppoli; Beer Here è un punto di rifermento da anni per le IPA danesi. Il risultato? Una birra che si fa bere bene, prodotta con luppoli neozelandesi e malto di segale. Limone, fiori bianchi, agrumi sono i sentori che scoprite al naso; un ingresso maltato in bocca sfuma poi in note agrumate persistenti ed equilibrate dalla componente amara che piace molto. Una birra per chi non ama le sorprese.

Cocoa Psycho (Brewdog Prototype) – serie limitata -

Birrificio Brewdog (Scozia)

Stile: Imperial Stout

Gradi: 10%

birre brewdog prototype

Il mio voto: 8,5%

Queste è una delle tre birre prototipo, nuova invenzione del dinamico birrificio scozzese. A me è piaciuta molto, arricchita con fave di cacao, e si sente. Se non siete amanti del genere, potrà sembrarvi una birra un po’ ruffiana… ma io credo che molte delle vostre fidanzate impazziranno per questa scura cremosa e seducente.

Al naso è il cioccolato a dominare, anche se con il tempo escono note di cappuccino, di orzo e di vaniglia. L’assaggio non delude; un ingresso morbido, cioccolatoso, subito messo in equilibrio dalla componente amara del caffè che però non smorza del tutto la dolcezza. Un Imperial Stout delicata da assaggiare finchè si trova sul mercato.

Carina anche la nuova etichetta di Brewdog Prototype, che prova a distaccarsi dal filone punk che contraddistingue la grafica dell’azienda che io, personalmente, adoro.

 

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One Response to Birre: cosa non puoi perdere nel 2013 (Parte 1)

  1. Pina_Sozio Pina_Sozio scrive:

    adoro le ipa della brewdog, anche io…

    birre novità sul mercato italiano sono quelle prodotte dai fratelli Zorzettig (La Tunella, per intenderci) in Friuli. Birra Gjulia, http://birragjulia.com/
    Da tenere d’occhio.

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