Down to Singapore

by • 26 febbraio 2013 • ItinerariComments (0)5208

Tra le mete più cool del momento, Singapore è una strana isola: citta-stato retta da un governo autoritario, modernissima, centro finanziario internazionale, un esempio di cosmopolitismo portato all’estremo, grattacieli che hanno rimpiazzato la giungla. Terzani la definì una “città ad aria condizionata”: fino a pochi anni fa probabilmente nessuno ci si recava appositamente per turismo, ma, solo per lo scalo di un viaggio in Asia, o per motivi lavorativi. Oggi invece Singapore ha guadagnato molti proseliti, non fosse altro perchè il miscuglio di genti, religioni e culture la rende un vero melting pot culinario, imperdibile per i foodie.

Tappa n.1: le Food Court
Si tratta di un mix di bancarelle culinarie specializzate in street food che trovate in ogni quartiere e centro commerciale della città. Il modo migliore per assaggiare i mille colori dell’Asia.
Molto gettonate quelle del Tekka Center, centro commerciale di Little India, dove, oltre al cibo indiano, spopolano stand vegetariani, cinesi e mediorientali.

Tappa n.2: il Marina Bay Sands
Avrete visto in mille foto (e nelle dirette dei Gran Premi di Formula 1) tre grattacieli, sormontati da una sorta di barca, che hanno ridisegnato la baia di Singapore. Albergo, casino, piscina panoramica, centro commerciale e polo di ristoranti gourmet: c’è il francese Guy Savoy, il bistrot di Daniel Boulud, la cucina giappo-australiana di Tetsuya Wakuda, l’Osteria Mozza di Mario Batali e molti altri.

Tappa 3: i mercati
Ci sono vari mercati sparsi nell’isola. Tutti molto colorati e interessanti. Tipico è quello dei pesci essiccati che si incontra passeggiando da Arab Street verso Little India. Attenzione agli odori forti!
Tappa 4: la Singapore coloniale
Tra le poche tracce dell’epoca coloniale, c’è il bellissimo Raffles Hotel. Qui è obbligatorio bere un cocktail ( il Singapore Sling è stato inventato dietro questo bancone) e rilassarsi in chiacchiere. Basta questo per fare un salto indietro di secoli e respirare l’aria che ispirò Hemingway e Maugham.
Tappa 5: Chilli crab
Famosi di Singapore sono gli enormi granchi in salsa piccante, ricetta di origine malese. Li trovate in vari ristoranti, come quelli della catena Jumbo Seafood.
Tappa 6: Tippling club
Ristorante d’avanguardia capitanato dall’australiano Ryan Clift: famoso il suo menu per l’abbinamento spinto tra cocktail e cibo.
Tappa 7: Chinatown
Tè, templi, shopping di ogni tipo di chincaglieria, pasticcerie moderne, frullati espressi: sono mille i motivi per buttarsi nella mischia di Chinatown. Non scordate di assaggiare il durian: lo spinoso frutto tipico di Singapore gode di estimatori e detrattori, perchè ha un sapore buonissimo, ma odore un po’ “particolare”.


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