Birra: cosa non puoi perdere nel 2013 (Parte 2)

by • 23 aprile 2013 • BirraComments (0)13274

Rieccomi con i consigli sulle migliori bevute da fare nel 2013. Parliamo di birre artigianali, o meglio di craft beer per dirla all’americana, spesso prodotte in serie limitate, per cui è importante che le assaggiate non appena le troverete sulla vostra strada. Le prime quattro imperdibili dell’anno le trovate in questo post, ma ecco quello che ho scovato in questi tre mesi.

Libertine Black Ale

Birrificio BrewDog (Scozia)

Stile: Black Ipa

Gradi: 7.2 %

Il mio voto: 9

recensione birre artigianali imperial ipa

credits http://www.flickr.com/photos/drkenny/

Una birra scura, con il corpo e la tostatura di una porter, ma con la freschezza e i profumi di una Ipa. Questa birra di Brew Dog è un capolavoro. Il merito della sua complessità aromatica si deve ad un sapiente mix di luppoli, tra cui tradizionale Simcoe hop che le regale profumi balsamici ed erbacei e un’amarezza persistente all’assaggio.

Di colore scuro, torbida e con poca schiuma, al naso sprigiona sentori di erba fresca, di caffè, di fiori. L’assaggio conferma le apparenze: un corpo verticale e pulito con un retrogusto tostato e amaro che pulisce perfettamente il palato. Unico neo? Non dimenticatevi che è una birra abbastanza alcolica, non esagerate.

Ridgeway Imperial Russian Stout Vintage 2012

Birrificio: Ridgeway Brewery – Hepworth (Inghilterra)

Gradi: 10 %

Stile: Imperial Russian Stout

Il mio voto: 8

Dimenticate le Imperial Stout troppo cariche, questa è una birra pulita, equilibrata ed elegante pure mantenendo il suo tenore alcolico. Insomma, una birra nel miglior stile inglese. Di colore scuro con una gasatura delicatissima, va bevuta a temperatura ambiente e lasciata decantare per qualche minuto.

Il naso è complesso con sentori tostati, ma anche note di pasticceria, di fico secco, di tabacco. Al palato il gusto si espande, diventa più complesso e liquoroso pur lasciando un palato perfettamente pulito. Retrogusto amaro e ottima persistenza vi faranno amare questa birra da bere lentamente di buona compagnia.

Mikkeller Yeast Series 2.0: Saison (serie limitata)

Birrificio: Mikkeller (Danimarca, prodotta in Belgio)

Stile: Pale Ale

Gradi: 6.4%

Il mio voto: 7

Dopo le birre single hop (prodotte con un solo tipo di luppolo), ecco il nuovo esperimento di Mikkeller: una seria di pale ale identiche differenziate solo per il lievito impiegato. Questa birra impiega il lievito season  che, in genere, si fa riconoscere per i sentori fioriti e agrumati. Effettivamente sono i fiori bianchi con una leggera sfumatura di miele a dominare il boquet di questa ambrata. All’assaggio, ritroverete gli stessi sentori marcati da un amaro persistente e un retrogusto di liquirizia fresca (il bastoncino, intendo!).

Mikkeller Yeast Series 2.0: Brettanomyces Lambicus (serie limitata)

Birrificio: Mikkeller (Danimarca, prodotta in Belgio)

Stile: Pale Ale

Gradi: 6.4%

Il mio voto: 7,5

mikkeller single yeast lambic

Sorella di quella sopra, questa birra impiega il lievito delle Lambic (Brettanomyces Lambicus), un lievito difficile da “addomesticare”, con sentori aspiri e selvaggi. Ma qui è stato adoperato alla perfezione regalando una birra morbida e dissetante. Fiori bianchi e malto al naso, ingresso dolce in bocca stemperato da un amaro floreale. Un esperimento ben riuscito.

Alla prossima puntata!

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