Un arcobaleno di patate

by • 25 luglio 2013 • ProdottiComments (0)279

Estate. Tempo di raccolta. Non di un prodotto qualunque, ma delle patate viola. Chi conosce un po’ il Sudamerica sa che le patate hanno mille colori, sapori, consistenze e dimensioni. In Italia non abbiamo questa enorme varietà, ma, dalle importazioni più antiche, provenienti soprattutto dal Perù, si sono radicate delle tipologie poco conosciute che vale la pena assaggiare (e coltivare). Pare che, secondo i nutrizionisti, il viola derivato dalle antocianine abbia effetti molto benefici sulla salute.

patate vitelotte

Le patate di varietà vitelotte (dette anche patate nere) sono quelle in assoluto più di moda: buccia nera e spessa e polpa di un viola acceso, sono ricercatissime  dai cuochi, che amano utilizzarle per il gioco cromatico che apportano ai piatti. Versatili come tutte le altre patate, hanno un sapore più terroso, che si avvicina a quello del topinambur o della castagna. Di questa varietà, un’azienda di Viterbo ha avviato una produzione molto intensa, per questo ormai sono reperibili anche in molte insegne della GDO.

patata turchesa del gran sasso

Ci sono poi varietà meno di moda, perchè hanno la polpa più eterogenea, di un turchese macchiato di bianco o addirittura buccia scura e polpa gialla. Sono le varietà radicate nelle nostre montagne: la patata turchesa del Gran Sasso, ad esempio, ora è tutelata come un prodotto tradizionale e al centro di un progetto di reinserimento nelle colture, dato che era quasi in via di estinzione. Ci sono poi le violette della Val di Susa (che dovrebbe essere nota per le sue ricchezze piuttosto che per scavi e trafori), patate di taglia piccola, dalla scorza sottile, viola scuro, quasi blu, molto farinose e asciutte, con una polpa variegata, viola chiaro con venature bianche.

violette

Con queste ultime (acquistate in Val di Susa e riprodotte in un orto in Irpinia), utilizzando la ricetta “scientifica” condivisa qualche mese fa da Laura, vengono fuori degli gnocchi perfetti. L’aroma particolare, come dicevamo prima, che le avvicina al topinambur, si sposa con condimenti da montagna: formaggi stagionati, burro di malga, erbe profumate e funghi selvatici. Il colore, poi, fa il resto.

patate

Se volete coltivarle, sappiate che hanno esigenze assolutamente simili a quelle delle altre patate: al momento della fioritura, sono facilmente riconoscibili, perché lo stelo che regge il fiore bianco è di un bel viola scuro (nelle patate a pasta gialla è, invece, verde). Un po’ più rognoso il momento della raccolta, perchè, essendo piccole e scure, si confondono con i sassi nella terra.

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