Fenomenologia della tavola pasquale

by • 18 aprile 2014 • cibo e culturaComments (3)3841

E’ uno dei periodi dell’anno maggiormente ricchi di simboli: la Pasqua per la cristianità è la festa più importante, intreccia le sue origini con Pesach, la Pasqua ebraica, e incorpora le tradizioni pagane precristiane legate alla fertilità e alla primavera, visto che cade nella domenica successiva al primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera. E’ un periodo in cui si celebra la rinascita, il passaggio dalla morte alla vita: non a caso le uova, non quelle di cioccolato, ma quelle vere, ne sono uno dei simboli principali. Le preparazioni ricche di uova percorrono la penisola nel periodo pasquale: il casatiello a Napoli, la pizza con il formaggio in Umbria e nel centro Italia, la pizza chiena in Irpinia, la pigna o casatiello dolce in Campania, l’agnello cacio e ova in Abruzzo, la cuddura cull’ova in Sicilia.

la pizza chiena

la pizza chiena tipica dell’avellinese

Insieme alle uova, anche il grano partecipa alla simbologia della fertilità e della rinascita: oltre a tutte le preparazioni a base di farina, è protagonista nella pastiera napoletana (detta anche pizza col grano in altre zone della Campania), inventata dalle monache-pasticcere del convento di San Gregorio Armeno per rendere onore a questo passaggio di resurrezione della natura, anche con l’aggiunta di acqua di fiori d’arancio, che profuma di primavera.

la pastiera napoletana

la pastiera napoletana

Sul legame con l’ebraismo, da cui il cristianesimo ha tratto pratiche, metafore e ispirazioni, sono basate le preparazioni a base di agnello e quelle che includono le erbe spontanee: nella cena di Pesach le erbe amare ricordano le sofferenze degli ebrei in schiavitù, per i cristiani riporta al fiele offerto a Cristo durante la Via Crucis. In materia, una delle ricette più antiche si fa in Irpinia, si chiama pizza con l’erba (pizza con l’ereva), ed è costituita da una pasta lievitata, come quella del pane, ripiena di erbe spontanee, come cicoriette, borragine, cerfoglio e scarole, arricchite da alici e cipollotti freschi. Dall’amaro alla purificazione dell’organismo, proprietà tipica delle verdure primaverili, si ritorna alla celebrazione di questa stagione, incentrata sulla rinascita dei sensi e dello spirito.

la pizza con l'erba irpina

la pizza con l’erba irpina

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3 Responses to Fenomenologia della tavola pasquale

  1. Articolo molto interessante in cui si incrociano dati storici e piatti tradizionali, sopratutto si capisce da dove prende origine la tradizione.

  2. LauraDiPietrantonio Pina_Sozio scrive:

    Salve Maria, si ha compreso bene il senso: dietro atti e tradizioni che spesso ci appaiono scontate e immutabili ci sono radici storiche spesso molto ben documentate. E questo era solo un accenno.
    Grazie per la visita

  3. Cristiano Maria Scarselli scrive:

    Comunque sono un lui, Maria è il mio secondo nome. :-)

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