Se si parla di giornalismo enogastronomico

by • 28 aprile 2014 • cibo e culturaComments (0)2589

Etica, equo compenso, conflitto di interessi, diritto di critica, accesso alla professione: i temi sempre caldi del giornalismo si diluiscono spesso in un “volemose bene” quando si tratta di informazione enogastronomica, campo sulla cresta dell’onda in ogni media, ma che si fa fatica ormai a distinguere dalla  mera “comunicazione” enogastronomica. Perché? L’avanzata di portali e foodblog ha fagocitato il settore e l’informazione professionale ha abdicato al suo ruolo in materia. Con il solito snobismo degli editori e della classe intellettuale italica, si fa ancora fatica a prendere sul serio argomenti che non siano politica o cronaca, ma che sono connessi ai piaceri del corpo. Eppure i più grandi giornali del mondo dedicano da anni al mangiare e bere inchieste e reportage, mentre noi continuiamo a confinare in domenicali e inserti il trittico ricette,classifiche e itinerari. A meno che non si sia in periodi caldi e allora la cronaca ci narra di blitz dei Nas per truffe alimentari a base di pesce a Capodanno o di cibi avariati serviti in alta stagione.

editoria gastronomica

Se continuiamo però a sostenere che la cultura alimentare è un punto fondamentale nella formazione delle persone e che dal consumo consapevole e dall’accesso al cibo ormai passano le rivoluzioni della società contemporanea, qualcosa non quadra nel modo di veicolare l’informazione gastronomica. Che per essere seria e corretta, come in tutti i campi, dovrebbe prima di tutto rimanere appannaggio di professionisti competenti e pagati e non basarsi su redazionali a pagamento, appassionati sfruttati, improvvisati recensori ansiosi di avere 15 minuti di celebrità.

La strada è lunga, il tema meriterebbe visioni a lungo raggio da parte degli editori, ma non si può non essere contenti se in contesti come quello del prossimo Festival del Giornalismo (Perugia, 30 aprile-4 maggio) si aprono spazi di discussione per l’enogastronomia.

perugia 6

Rispetto agli anni precedenti, finalmente quest’anno il programma prevede diversi appuntamenti:
- mercoledì 30 aprile, 18.30-19.30: Viaggio nella storia e nella tradizione della migliore cucina italiana. Incontro con Carlo Cracco.
- giovedì 1 maggio, 16.30-18.00: Landgrabbing e biocarburanti: quali conseguenze per il diritto al cibo?
- giovedì 1 maggio, 19.00-20.00: Expo 2015 a 365 giorni dall’apertura. Focus sui territori, filiere e cluster.
- venerdì 2 maggio, 17.30-19.00: Umbria, protezione di un’origine: l’olio extravergine d’oliva DOP.
- domenica 4 maggio, 10.00-11.30: La storia non detta delle politiche alimentari.

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