L’importanza di essere Foodie

by • 20 ottobre 2014 • opinioniComments (0)1151

2009. Un anno importante (per noi). L’anno di nascita di www.foodie.it. Quando cinque anni fa scegliemmo questa parola per dare corpo alla nostra immaginazione, foodie non era un vocabolo comune nel lessico nostrano. Sedute intorno a un tavolo, cercando di sintetizzare in un dominio web un’idea che ci rappresentasse, Wikipedia – come tante altre volte, non nascondiamocelo – ci venne in soccorso, raccontandoci di un termine preciso, che indicava una visione del cibo come esperienza e passione.

Dall’anonimato al palcoscenico: dal 2010 in poi il termine è diventato usatissimo, abusato, criticato, snobbato. Da una ricerca, che mise in luce una consistente fetta di foodie tra gli italiani, prese il via addirittura una guida, edita da Gambero Rosso, “Foodies”, appunto. Foodie è diventato vocabolo comune, suffisso, prefisso nei nomi di blog, siti, portali, eventi. Tanti storcono il naso: “termine troppo americano” dicono alcuni, gli stessi che poi si fregiano di organizzare i “food&wine festival”; “categoria troppo elitaria e poco popolare”, dicono altri, che probabilmente ignorano come la genesi del termine, neologismo abbastanza recente anche per la lingua inglese, sia scaturita proprio dalla contrapposizione ai termini “gourmet” o “epicureo”, caduti in disgrazia perché portano alla mente un atteggiamento noioso o snob (cfr. en.wikipedia.org). Noi, negli anni, a questa parolina ci siamo affezionate e, piaccia o no, non è sostituibile, per precisione, con un omologo termine italiano.
2014. E’ l’anno in cui foodie.it decide di cambiare veste. Il settore in cui ci muoviamo è molto cambiato: blog, siti, social, programmi tv, pare che ormai non esista altro argomento all’infuori del cibo. Confessiamo di essere nauseate dalla quantità di cattiva informazione/comunicazione enogastronomica che gira, così abbiamo deciso di fare un passo significativo, quasi conservatore.

Siamo diventate una testata giornalistica. Quello che già facevamo prima, con serietà, oggi ci impegnamo a farlo per dovere legale. Su Foodie MAG promettiamo di non diffondere notizie false solo per accaparrarci click, di non offendere nessuno gratuitamente, di essere trasparenti e di vagliare criticamente sponsor e raccolta pubblicitaria, da cui cercheremo di tenere distanti i temi trattati. E naturalmente di curare contenuti e forma della scrittura. Tutto il resto è fatto di errori ancora da compiere, insieme a tanta buona volontà.

Pin It

Related Posts

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 

css.php