Madrid in qualche tappa (imperdibile)

by • 29 ottobre 2014 • Itinerari, newsComments (1)5400

Madrid è una città sontuosa, con interessanti “monumenti”, ma anche tante belle architetture e angoli da scoprire, nascosti tra le grandi avenida tipiche di una capitale. Se si è in città solo per pochi giorni, non si può perdere il casco antiguo, il centro storico, con le sue viuzze e le botteghe per tapear, acquistare o assaggiare. La città conserva ottimi indirizzi per testare la corposa tradizione castillana, ma, negli ultimi anni, ha anche rafforzato la sua avanguardia, riuscendo guadagnare terreno nei confronti di Barcellona e San Sebastian, da sempre consolidate mete gourmet nella penisola iberica.

1. Mercato di San Miguel: ne avevamo già parlato, il mercato di San Miguel è una delle tappe di turismo foodie immancabili ormai a Madrid, più per tapear che per la spesa vera e propria. Segnaliamo tra i banchi: la Tortilla de Senén, un giovanotto che è un vero e proprio campione del genere tortilla in Spagna; la Casa del Bacalao, per rifornirsi di sublime baccalà; il banco delle croquetas La Alacena, tra i fritti più golosi della capitale.

2. Mercado de San Anton: più grande e più moderno, San Anton è un mercato più verace, rispetto al San Miguel. Non mancano anche qui banchi con tapas, piatti pronti a portar via (dalla cucina giapponese a quella italiana), pasticceria contemporanea e una bella scelta di prodotti locali. La terrazza e il ristorante completano la bellezza del luogo.

3. Estado Puro: Paco Roncero, blasonato chef spagnolo, rivisita, in questo tapas bar, i miti della gastronomia spagnola attraverso la lente dell’alta cucina. Dalle patatas bravas, all’ali e oli, passando per le croquetas di jamon e le polpette di baccalà, piatti familiari della tradizione si ripresentano con la trasformazione della creatività.

4. Cheese Bar:  con 140 formaggi provenienti da tutta Spagna, Francia, Italia, Svizzera, Belgio, Irlanda, il Cheese Bar è uno di quei posti che renderebbe la vita più bella in ogni città. Divisi per geografia, tipologia, stagionatura, lavorazione, i formaggi, in questo locale, sono al centro di un vero e proprio progetto culturale, oltre che gustativo.

5. DiverXo: David Muñoz è uno dei più creativi chef di Spagna. Poco più di trent’anni, tre stelle Michelin, la sua cucina esplosiva unisce il sapore spagnolo a mille contaminazioni internazionali, soprattutto asiatiche, la ricerca visiva stravolge la tavola, il servizio cerca di cambiare l’esperienza di sala. Il ristorante ha da poco cambiato sede, ma è sempre affollatissimo, quindi non scordate di prenotare con anticipo, se volete godere di questa esperienza.

6. StreetXo: al nono piano del Corte Inglés più centrale, nella piazza Callao, il sopracitato David Muñoz ha messo su il suo personale concetto di street food. Un bancone a ferro di cavallo con una decina di sgabelli, design essenziale, musica ad alto volume, cuochi-camerieri che cucinano in diretta e servono piatti creativi, crudi, sushi. Apertura 13:00-16:30 / 20:00-23:30.

7. Sacha: non ci sono dubbi, secondo molti il ristorante di Sacha Hormaechea è la migliore tavola tradizionale di Madrid. Cucina del mercato, grandi ingredienti, preparazioni antiche (da non perdere il tuetano, midollo con il suo osso). Indirizzo: Juan Hurtado de Mendoza, 11. Madrid. Tel. 913 455 952

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One Response to Madrid in qualche tappa (imperdibile)

  1. Wow Pina! Mi hai fatto venire voglia di ripartire. Madrid è sempre una città bellissima… anche perchè credo di potere resistere senza essere mai andata al CheeseBar :)

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