Dai pomodori ai ciclamini: il primo passo è l’orto in affitto

by • 17 novembre 2014 • news, Spazio al bioComments (0)2444

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Dall’orto urbano all’orto in affitto? L’inversione di tendenza sarebbe più che auspicabile. Già perché dopo anni in cui i piccoli nuovi agricoltori metropolitani hanno tempestato terrazze, balconi e giardinetti di ortaggi per garantirsi una piccola fornitura di alimenti “biologici e sicuri”, è giunto il tempo di farsi altre domande. Come qual è la qualità dell’aria che assorbono le verdure urbane, l’impatto dello smog, delle coltivazioni a ridosso degli aeroporti. Ma soprattutto di trovare soluzioni vere, senza rinunciare (per carità!) a essere chic e di tendenza. Iniziare, per esempio, a rivolgersi a un agricoltore di fiducia, che operi in spazi incontaminati e in modo del tutto naturale, o fare un po’ di ricerca sul genere, perché nel Lazio vi potrebbe capitare di imbattervi in aziende agricole e in iniziative come quella di San Martinello ’92, a Monterotondo in provincia di Roma.
Si legge come un banale cartello immobiliare, eppure a essere in affitto, della metratura e composizione che si desidera, è un vero e proprio orto biologico, con tanto di consegna dei prodotti a domicilio. L’idea porta la firma di Serena Ferrante ed Elisa Giannetta, madre e figlia, che dopo aver rilevato la bella casa con terreno del nonno (a Monterotondo, proprio ai confini con la Sabina), l’hanno trasformata in un vero e proprio paradiso delle bontà. Medico Elisa e ingegnere Serena, hanno trovato i collaboratori giusti e hanno messo a punto tante iniziative e proposte per consentire ai clienti di godere al meglio di questo angolo di natura vera e incontaminata. Dei tre ettari di meraviglie coltivati in biologico potrete scegliere il vostro piccolo appezzamento della misura che più si adatta alle esigenze della vostra famiglia (1-2 persone, 2-3 persone, 4-5 persone), le colture che preferite e il giorno in cui si preferisce ricevere la spesa in casa. Ad accudire la vostra terra ci pensano San Martinello e madre natura, ovviamente.

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Qualche esempio di quello che potrebbe arrivare sulle vostre tavole? Zucca “Cenerentola” Moscata di Provenza, dal sapore indimenticabile, cavolo nero, broccolo romanesco, verze, spinaci, bieta bianca e rossa. Dalla primavera fino all’estate, poi, è la volta di pomodori succosi, zucchine e melanzane che sanno di sole. Per la frutta, e qualche altra chicca che arricchirà la vostra dispensa, vale la pena studiare bene il bel sito internet.
Per chi non desiderasse acquistare l’orto, poi, c’è la possibilità di ritirare una preziosa sporta della spesa ogni settimana direttamente in azienda, in uno dei tre centri di raccolta a Roma, o richiedere comodamente la consegna a casa.
Che tornino i fiori nei vasi, i contadini alla terra e l’aria buona a fargli compagnia: tavola e salute ne gioveranno.

 

 

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