Le fenici, Mirandola e la Bassa

by • 2 gennaio 2015 • Itinerari, newsComments (5)5681

Avevamo già avuto modo qui di interessarci di Mirandola, provincia di Modena, patria di quel Pico famoso per la sua memoria. La zona è la Bassa Modenese, con lo strascico goloso di salumi e insaccati che già solo il nome evoca (si è parlato su queste url di zampone e compagnia). Mirandola da qualche anno ha cambiato volto, a causa di un terremoto che nel 2012 ha devastato le sue bellezze, come il castello dei Pico o la chiesa di San Francesco. Si sa, però, gli emiliani non sono popolo rassegnato e, pietra a pietra, anche questa zona sta risorgendo, con puntelli, impalcature e transenne, si, ma, dopo due anni, anche con palazzi storici che ritornano a nuova vita.

mirandola

Allora a noi questa zona piace raccontarla in corso d’opera e ora che, ad esempio, in centro si passeggia nuovamente con serenità, ci piace fermarci da Busuoli (piazza della Costituente, 48 – Mirandola), storica pasticceria e caffé in cui gustare un espresso ottimo, pasticcini, cioccolato o concedersi un assaggio della Mirandolina, dolce a lievitazione naturale sviluppato dalla casa in onore della cittadina (e ispirato al personaggio della Locandiera di Goldoni), preparato con farina macinata a pietra, pere dell’Emilia IGP, cioccolato e vaniglia.

Per qualsiasi voglia di tipicità, occorre fare un salto all’Enoteca Quattrochiacchiere (viale A. Gramsci, 84 – Mirandola): il locale, una volta nei pressi del castello, ora è in una nuova sede nel centro Al Borgo, struttura commerciale voluta dal comune in un bell’edificio storico ristrutturato, leggermente fuori dal centro storico. Wine bar e ristorante, qui ci si ferma per godere di maccheroni al pettine e tortelli, ma anche di preparazioni più creative, accompagnate da bottiglie selezionate, locali e non.

tortellini

cappellacci

Pochi chilometri più in là, siamo a Medolla, per godere di una sosta tradizionalissima, perfetta per un pranzo domenicale, a La Cantina (strada statale 12, 179, Medolla) : una macchina da guerra, ristorante dai tanti coperti (si organizzano anche matrimoni) e dal rapporto qualità-prezzo più che soddisfacente, valorizzato da un servizio gioviale, veloce e cordiale, anche a sale piene. Qui il must sono le paste fatte in casa, una più buona dell’altra – dai cappellaci con la zucca ai maccheroni al pettine con ragù d’anatra – fino a gnocco fritto e crescentine, insieme a salumi, prosciutto, pesto modenese, Parmigiano Reggiano, aceto balsamico e così via, sul repertorio di una delle terre più ricche di prodotti tipici del creato.

gnocco

parmigiano

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5 Responses to Le fenici, Mirandola e la Bassa

  1. Max scrive:

    Lodi al peccaminoso pesto modenese!

  2. Pina_Sozio Pina_Sozio scrive:

    che bontà davvero…prima o poi proverò a farlo da me

  3. Enrico scrive:

    Del pesto modenese ne parlavamo proprio l’altra sera in terra bolognese :)
    ciao
    Enrico

  4. emt training scrive:

    this post is very usefull thx!

  5. Exercise Balls scrive:

    My cousin recommended this blog and she was totally right keep up the fantastic work!

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