La scoperta dell’acqua (tonica)

by • 10 gennaio 2015 • mixology, newsComments (0)3200

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Schweppes Indian Tonic Water_di Reedy (attraverso Wikimedia Commons)

E’ trasparente come l’acqua, però acqua non è e non è neanche una gassosa. L’acqua tonica è da sempre legata al gin per gli amanti dei cocktail, ma l’abbinamento non nasce per caso o per questioni gourmand. Composta principalmente da acqua, anidride carbonica, zucchero e chinino (che conferisce l’amaro), nasce nel Settecento per essere utilizzata nella profilassi della malaria per le truppe inglesi che presidiano le colonie indiane e africane. Chiaramente, al tempo, la dose di chinino è piuttosto elevata e, per contrastare il tipico gusto amaro, si diffonde il costume di aggiungere alla bevanda del gin.
Johann Jakob Schweppe, imprenditore tedesco, nel 1780 sviluppa un sistema per addizionare acqua limonata di anidride carbonica su scala industriale, brevettandolo nel 1783 come ausilio medico. Dopo un decennio l’azienda prende il volo a Londra, con dei passaggi di capitale, ma mantiene il nome originario e ancora oggi è nota come la “Soft Drink Manufactures Schweppes Ltd. London. Famous since 1783“. A Jakob Schweppe si deve anche la denominazione di Indian Tonic Water, utilizzata attualmente da molte imprese, come la Bramley and Gage, che produce la 6 O’ Clock Indian Tonic Water, una delle migliori acque toniche britanniche, biologica, profumata e agrumata, elaborata con soli estratti naturali.
Tra i prodotti nostrani, sullo stesso filone si inserisce l’Acqua Tonica Lurisia, in cui si utilizza una tintura estratta dai chinotti di Savona, agrumi presidio Slow Food, rinomati per il loro potenziale aromatico. Tra le più note internazionalmente (distribuita anche in Italia) e molto amata dai bartender, la Fever-Tree Tonic Water arriva sempre dal Regno Unito. La casa sponsorizza uno dei più noti concorsi in materia di gin tonic al congresso culinario Gastronomika di San Sebastian, nei Paesi Baschi, insieme all’Inghilterra terra d’elezione per il famoso cocktail.
Sembra materia semplice e invece il gin tonic è una delle sfide più complicate nell’arte della miscelazione, dato l’enorme ventaglio aromatico messo a disposizione sia dai gin di alta gamma che dalle acque toniche. Questo dell’abbinamento tra gin & tonic, però,  è un capitolo a parte, che affronteremo prossimamente su queste pagine.

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