Varsavia in un week end

by • 19 maggio 2015 • Itinerari, newsComments (0)995

Varsavia è la città della storia invisibile. Così invisibile che diventa prorompente in ogni angolo della città. Percorrendo le ampie vie della capitale, costellate da grattacieli e hotel di lusso, sembra impossibile credere che cinquant’anni fa, parte di quelle stesse strade delineassero il confine del ghetto ebraico. Del ghetto resta solo un muro con un filo spinato, visibile dall’interno di un cortile chiuso al pubblico. La città vecchia e il suo bastiacane hanno appena sessant’anni e sono stati ricostruiti sulla base di un dipinto del Canaletto che raffigurava – con veridicità tipica del vedutismo veneziano – lo splendore di questa città sul finire del diciottesimo secolo.

citta vecc

Scorcio della città vecchia

 

Questa è Varsavia, città moderna per forza, quasi completamente distrutta dalla Seconda Guerra Mondiale e successivamente dal regime russo. L’odiosa (a detta dei cittadini) eredità del regime è ancora visibile nello skyline della città con alti casermoni in cemento con piccole finestre, edifici nei quali venivano stipati i lavoratori. Paradossalmente sempre connesso con la Russia uno dei simboli più riconoscibili della capitale: il Palazzo della Cultura e delle Scienze, riproduzione dell’Empire State Building, donata da Stalin al popolo polacco. Oggi questo è l’edificio più alto della nazione e solo da pochi anni ospita mostre e spettacoli, dato che ha a lungo tardato ad essere accettato dai cittadini.

parco reale

Il lago del Parco Reale

 

Scoprire la storia sommersa di un popolo, parlare con chi ha pagato, più di altri, gli orrori della seconda guerra mondiale (al termine della guerra il numero di morti civili registrati tra i polacchi era superiore rispetto a quello dell’esercito americano), inginocchiarsi di fronte l’urna che custodisce il cuore di Chopin sono tutti ottimi motivi per trascorrere un week-end a Varsavia.

Se siete lì… dovrete pure mangiare e allora dirò che la gastronomia della Polonia è molto interessante, basata su zuppe, stufati, spezie, con alcuni cavalli di battaglia che come i pierogi (ravioli con sfoglia di acqua e farina ripieni di carne stufata o di funghi, noci, formaggio…) e la zuppa di barbabietole rosse (borsch). Da qualche anno in Polonia è molto alto l’interesse per il cibo naturale, con un’attenzione ritrovata alla preparazioni tradizionali. Una visita al Bio Bazar (http://biobazar.org.pl) vi darà subito il polso della situazione della scena gastronomica della capitale.

bio bazar

Un padiglione del Bio Bazar

Qui potrete scoprire ottimi prodotti locali (dal salmone affumicato, alle aringhe, a legumi autoctoni a formaggi di capra affumicati o semi stagionati) e acquistare deliziose creazioni dolci, pensate anche per gli intolleranti al glutine o per i crudisti, come nel caso di un delizioso salame di cioccolato con cacao grezzo.Sulla stessa linea di leggerezza la cucina del ristorante Pedzacy Krolik, a pochi passi dalla città vecchia. Oca laccata, pierogi, insalate di salmone e zuppe di ogni tipo sono serviti con eleganza da cameriere gentilissime con una divisa deliziosa.

A tavola si brinda a colpi di vodka (Wiborova in prima linea) o con un’acquavite ai frutti rosso e, ovviamente, non manca la birra. In questi anni la Polonia sta vivendo una rivoluzione brassicola non dissimile a quella in atto in Italia. Microbirrifici, i pub e appassionati sono cresciuti molto in poco tempo. La Grodziskie può essere considerata lo stile nazionale, birra con 100% di malto di frumento affumicato da legno di quercia, anche se le birre scure nello stile Baltic Porter sono molto diffuse. Se cercate una tap list di riguardo è una cucina sfiziosa che spazia da classici indiani a noodle giapponesi, i due pub Chmielarnia sono consigliatissimi (www.chmielarnia.waw.pl). A pochi passi dal Palazzo della Cultura e delle Scienze, merita una sosta anche l’affollatissimo Kufle i Kapsle (www.kufleikapsle.pl).

birra artigianale polonia

Concludiamo il nostro itinerario con un consiglio per chi vuole assaggiare un’ottima cucina polacca tradizionale, lontano dagli stereotipi turistici: Ristorante Stary Dom (www.restauracjastarydom.pl) dove la tartare di carne e preparata con tanto di servizio alla russa e i pierogi esplodono di sapore, il tutto in ambiente che vi riporterà gli antichi fasti di questa bellissima capitale.

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