Zagabria, raffinato mix tra Oriente e Occidente

by • 27 ottobre 2015 • Itinerari, newsComments (1)2498

Territorio di scambi, di incroci e commerci, anche oggi la Croazia – e i Balcani tutti – è sotto i riflettori perché, data la posizione, costituisce una delle principali vie di attraversamento a piedi dei migranti in fuga da Siria e Medio Oriente. Proprio come in un’antica via carovaniera.
Zagreb, la capitale, è una città altera, dalle mille anime: tra le capitali asburgiche, è meno presuntuosa di Budapest, più popolare di Vienna, bohèmienne come Trieste, giovane, vivibile e a misura d’uomo, con i suoi grandi viali, il bel centro storico, la buona rete di mezzi pubblici e un funzionale servizio di bike sharing (si chiama Nextbike, ed è facilissimo da usare, anche per turisti di passaggio).

dolac
Gastronomia e tradizioni culinarie inevitabilmente testimoniano questa posizione intermedia, a cavallo tra mondo occidentale e oriente: spezie, aromi e preparazioni ci riconducono al mondo ottomano, ma sfumato dall’anima europea.
Zagabria, come tutte le capitali, offre uno sguardo completo su questo, a partire dal suo mercato principale. Da non mancare, in un giro in centro, il Dolac, mercato all’aperto a poche centinaia di metri dalla piazza principale, Trg Bana Jelacica. In relazione alla stagione, un tripudio di frutti di bosco, radici e ortaggi provenienti dalle campagne circostanti (pochi sembrano gli intermediari, mentre tanti sono gli agricoltori che vendono direttamente i propri prodotti), insieme a formaggi freschi, saporitissimi e dalla pasta leggermente acida, come quelli che si usano nel burek, specialità di pasticceria salata che ricorda l’oriente, pasta fillo ripiena o di formaggio filante, appunto, o di carne macinata con spezie.

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Salendo alla terrazza del mercato Dolac, troverete a un piano intermedio un localino su cui campeggia il nome Burek: fermatevi e assolutamente assaggiate questa delizia calda, come il cibo da strada tradizionale che si rispetti, è a buon mercato e sazia anche gli appetiti forti.
Sempre sulla terrazza del Dolac, cercate l’insegna Rubelj Grill se volete assaggiare i cevapcici, saporite salsiccette che si gustano anche nel triestino, da assaggiare al piatto o in un fragrante pane pita.

Per calarsi nelle atmosfere di inizio secolo, niente di meglio che approdare al famoso Hotel Esplanade, struttura degli anni ’20 in stile art deco della catena Orient Express. Qui si può cenare al Bistrot (e assaggiare gli strukli, golosi ravioli di ricotta) o prendere un drink sulla terrazza panoramica, magari riposandosi dopo una passeggiata nel parco Zrinjevac, bellissimo giardino circondato da palazzi nobiliari.

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Tra i ristoranti del centro, un ottimo indirizzo è Vinodol (Teslina 10): qui si assaggiano carni di qualità in preparazioni locali, accompagnate da una buona scelta di vini della zona (l’enologia croata non è da sottovalutare). Il plus è un piacevolissimo cortile interno nella bella stagione.

Per digerire, è raccomandatissima una passeggiata nella parte alta della città, Gornj Grad (ci si arriva anche tramite una funicolare), composta da viuzze interessanti, dove si trova una delle attrazioni più chiacchierate d’Europa, il Museo delle Relazioni Finite, curiosa raccolta di oggetti e simboli che testimoniano la fine dell’amore (Ćirilometodska 2).

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One Response to Zagabria, raffinato mix tra Oriente e Occidente

  1. Nunzio scrive:

    Mai stato a Zagabria.

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