Ricette…che passione!


Cucinare non è mai solo una necessità per i foodie…dietro ogni ricetta c’è una storia, il ricordo di un sapore, la voglia di creare e di “far assaggiare”. Per questi motivi abbiamo deciso di postare di tanto in tanto ricette e consigli su piatti che noi stesse, giorno per giorno, sperimentiamo. Per condividerli e per il gusto di farveli assaggiare.

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La ricetta che proponiamo oggi ci è stata regalata da Antonio Bonamini, personal chef romano che propone una cucina gustosa e leggera, pescando a piene mani nella tradizione italiana per arricchirla con influenze internazionali e un personalissimo estro creativo.
Dato che i finger food sono una delle sue specialità, ecco un’idea perfetta da provare quando vi si presentano gli amici a casa per l’aperitivo*. Il procedimento è abbastanza semplice, basta solo seguire gli accorgimenti indicati dallo chef (che riportiamo nel testo) e acquistare prodotti di alta qualità.
State tranquilli, farete un figurone.

*Raddoppiando le dosi che abbiamo segnalato per persona, questo piatto diventa un antipasto da urlo.

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Gamberoni in pasta Kataifi su vellutata di carciofi
Ingredienti per 4 persone

- 2 carciofi romaneschi
- 4 gamberoni imperiali (pescati e freschi)
– 1 confezione di pasta Kataifi surgelata (si acquista in negozi che vendono specialità da tutto il mondo, noi l’abbiamo acquistata da Castroni a Roma)
- 2 fette di lardo di maiale di cinta senese (o di un altro buon lardo italiano)
- mentuccia (menta romana) q.b.
– 1 spicchio d’aglio
- paprika in polvere
- olio extravergine d’oliva
- olio di arachidi per friggere
- sale

Preliminari…

Antonio compra la pasta kataifi il giorno prima, la lascia scongelare per almeno 24 ore e la conserva in frigo.


Lo chef all’opera…

Antonio pulisce i carciofi, facendo attenzione ad eliminare le parti più dure, li divide in due e li priva della peluria interna.
In un tegame antiaderente prepara un fondo con olio extravergine, uno spicchio di aglio e qualche foglia di mentuccia. Quindi aggiunge i carciofi e lascia cuocere almeno per venti minuti. Controlla la cottura del carciofo con la forchetta, se questa affonda, il carciofo è pronto. A questo punto toglie l’aglio e prepara la vellutata, frullando tutto con l’aiuto di un frullatore ad immersione.

Lo chef avvolge mezza fetta di lardo intorno a ciascun gamberone e successivamente li ricopre con la pasta kataifi (è importante che la pasta non si secchi, per questo, anche durante la lavorazione, la tiene coperta con un panno umido).
Preparati tutti i gamberoni, li lascia riposare in congelatore per almeno un’ora (grazie allo shock termico, il fritto sarà più croccante).

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In una padella dai bordi alti (tipo wok), Antonio inserisce l’olio di arachidi per la frittura. Quando l’olio è caldo, frigge i gamberoni fin quando la pasta kataifi non assume un colore dorato e poi li lascia scolare su carta assorbente.

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Assemblaggio del finger food…

Antonio adagia sul fondo di una ciotolina un paio di cucchiaini di vellutata di carciofi, guarnisce con un pizzico di paprika e qualche fogliolina di mentuccia, infine aggiunge il gamberone, infilzandolo con uno stecchino di bambù da aperitivo.

ricette fingerfood

2 commenti »

  1. Ciao Paola, in effetti questa di Antonio Bonamini è proprio una bella ricetta, semplice e gustosa! Sono sicura che se la preparerai per i tuoi ospiti fari un figurone :) Grazie per averci letto, a presto.


    Comment by admin — 4 marzo 2010 @ 14:17

  2. Che bella ricetta, io sono un’amante dei finger food ma trovo sempre poco materiale (sa copiare) in rete! Grazie per i suggerimenti.


    Comment by Paola P — 4 marzo 2010 @ 14:12

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